Concetti Chiave
- Il romanzo "Gli occhiali d'oro" di Giorgio Bassani racconta la storia di Athos Fadigati, un medico omosessuale emarginato nel contesto dell'Italia fascista degli anni '30.
- La trama si sviluppa attorno all'incontro tra Athos e un giovane studente, che lo tradisce e lo porta a una profonda depressione, culminando nel suo suicidio.
- Giorgio Bassani, nato in una famiglia ebraica a Bologna, ha vissuto le restrizioni delle leggi razziali, diventando un importante scrittore e attivista politico.
- Il film di Giuliano Montaldo basato sul romanzo ha vinto il premio David per la colonna sonora di Ennio Morricone e affronta le ingiustizie subite dalla comunità ebraica.
- Altre opere significative di Bassani includono "Il giardino dei Finzi Contini" e "Cinque storie ferraresi", che esplorano temi di amore, isolamento e difficoltà storiche.
In questo appunto di Italiano si tratta del romanzo Gli occhiali d’oro di Giorgio Bassani, fondatore e presidente di Italia nostra, della sua vita e delle sue altre opere.
Il romanzo di Giorgio Bassani
L’epoca è quella dell’Italia fascista degli anni 30 a Ferrara, in Emilia-Romagna. Il protagonista è un medico, Athos Fadigati e gli occhiali oro sulla copertina del libro sono i suoi.Durante una giornata qualunque, Athos incontra un giovane studente bellissimo e da quel momento tutto cambierà, come avviene sempre quando due amanti si incontrano. Athos è escluso da anni, da quando, ovviamente non confermandola, le persone altolocate intorno a lui lo isolano per la sua omosessualità. Lo studente capirà bene la situazione e ci giocherà fino alla fine: Athos, ammaliato come dalle sirene, si porrà da parte, isolandosi dal mondo che non lo accettava e dal quale non voleva essere ingabbiato. Il problema sorgerà quando il dottore si renderà conto, troppo tardi, della ancora lunga vita dello studente e, soprattutto, dei suoi piani. Scappando con tutti gli averi e il sapere donatogli dal dottore, il giovane abbandonerà Athos e l’amore che poteva offrirgli, lasciandolo in un inizio di depressione. Sulla cornice di questa ingiustizia c’è Davide, compagno di università di Eraldo che, essendo ebreo e conoscendo quindi alla perfezione l’isolamento, patirà e insieme appoggerà il dottore fino al suo suicidio.
La vita di Giorgio Bassani
Bassani nacque a Bologna nel 1916 da una famiglia ebraica di Ferrara (il libro sembrerebbe avere molto della sua vita). Si appassionò di musica ma soprattutto di letteratura, riuscì infatti a laurearsi presso l’Università di lettere di Bologna, nonostante le leggi razziali del 1938 iniziarono a impedire lo svolgimento delle lezioni per gli ebrei, ma lui apparteneva alla generazione precedente ai quali permisero, le leggi razziali, di finire gli studi e laurearsi a chi si fosse già iscritto. Per questo divenne insegnante nelle scuole pubbliche ebraiche, rischiando sovente e diventando un attivista politico. Nel 1943 venne rinchiuso e, una volta liberato, si rifugiò a Roma, iniziandosi alla vita intellettuale romana: Pasolini, Niccolò Gallo… Con i suoi primi scritti ebbe diversa fama, in particolare Cinque storie ferraresi vinse il Premio Strega. A fine anni 50 diventa direttore editoriale per la Feltrinelli, una fortuna per la casa editrice perché da quel momento usciranno molti capolavori e indimenticabili autori come Il Gattopardo, Fortini, Borges, Ford, Zivago… Importante il suo apporto cinematografico: fu sceneggiatore di Visconti. Le sue opere furono raccolte nella collana I Meridiani di Mondadori, egli morì nel 2000 e oggi si trova sepolto nella sua terra: Ferrare e nel suo cimitero: quello ebraico. Bologna invece, sua terra ospite, nominerà una via col suo nome in suo onore.Il film di Giuliano Montaldo
Il libro ebbe molto successo, ma il film fece addirittura vincere il premio David ad Ennio Morricone per la sua magnifica colonna sonora. Siamo nel 1939 e il protagonista, Davide, è preda delle ingiustizie fasciste contro la sua comunità ebraica, mentre cerca di resistere alla sofferenza dell’amore non ricambiato da Nora. Intanto, Athos, prestigioso medico ferrarese, subisce un amore incondizionato ma non compreso, né dal destinatario né dalla comunità altolocata cui appartiene. Le due vite si incroceranno in un percorso di crescita, speranza e infine delusione e disperazione, fino al suicidio di Athos che, derubato nel suo animo e nei suoi averi, si lascerà vincere dall'atrocità della vita.
Altre opere di Giorgio Bassani
Si elencano di seguito altre opere di Giorgio Bassani:- Il giardino dei Finzi Contini fu pubblicato nel 1962. Anche in questo caso l'ambiente è Ferrara negli anni del fascismo e i personaggi ruotano intorno alla tema dell'omosessualità e delle famiglie ebree. Due giovani ebrei si innamorano perdutamente, lei fa parte della famiglia Finzi Contini. Il problema nasce quando la famiglia si trasferisce in un'altra sinagoga, i due non si vedranno per parecchi anni. Finché il protagonista verrà ospitato di nuovo da Micol presso il suo gruppo di amicizie costituito dal fratello Alberto e l'amico operaio il Malnate. I giovani universitari trascorreranno bellissime giornate nel giardino dei Finzi Contini, un luogo intimo e curato, immerso nel verde. I due però sono di nuovo costretti a separarsi quando Micol decide di andare a Venezia. Così il protagonista e Malnate hanno l'opportunità di avvicinarsi e comprendere che esiste un altro mondo al di fuori del giardino, crudo, violento, difficile ma che li porterà alla consapevolezza, alla maturità e al cambiamento, sempre positivo nella vita adulta. Purtroppo, nelle ultime pochissime pagine del libro Bassani fa rientrare la condizione storica in cui ci si trova: il fascismo. Saranno tutti costretti alla guerra e all'isolamento.
- Cinque storie ferraresi invece è una raccolta di racconti di Giorgio Bassani. Il luogo è sempre Ferrara, ma le storie sono decisamente diverse e più complesse. Il primo titolato Lida Mantovani: una giovane che ha appena dato alla luce un bambino ma il marito l’abbandona. Dunque si trasferirà dalla madre e sarà in quel luogo che nascerà l’amicizia e poi l’amore con Oreste, il quale purtroppo morirà e lascerà di nuovo da sola Lida a vivere una difficile esistenza. Il secondo è La passeggiata prima di cena: anche in questo caso la scena, seppure domestica, è svolta a Ferrara e riguarda due giovani sposi, un medico e una ragazza di umile estrazione. Finirà tragicamente questa volta per ragioni ovviamente storiche e fasciste. Il terzo è Lapide in Via Mazzini: non è una scena domestica ma ambientata sempre a Ferrara dove Geo, deportato, fa ritorno. Viene raccontata il suo difficile rapporto con le origini, con gli abitanti e con la sua comunità. Il quarto è Gli anni di Clelia Totti: anche qui siamo di fronte a nomi inventati eppure di un realismo perfetto. L’amore del protagonista Lattes finisce presto per rivelarsi un inganno: lei non è colei che si era immaginato. Su uno sfondo sempre di isolamento e difficoltà interiori portate da quelle esterne, il ragazzo lascerà le sue origini e si trasferisce in America. Il quinto è il più famoso: Una notte del ’43. Un racconto che prese vita anche sullo schermo, ispirato alla storia vera: il 15 dicembre del 1943 vennero massacrate in Corso Roma undici persone, portate alla morte e lasciti i cadaveri sull’asfalto. Il giorno successivo la popolazione non avrà modo di avvicinarsi, verranno abbandonati lì e sorvegliati dai soldati come rappresentazione di vittoria e forza del fascismo.
Domande da interrogazione
- Qual è il tema centrale del romanzo "Gli occhiali d'oro"?
- Come si intrecciano le vite di Athos e Davide nel romanzo?
- Qual è il background storico che influenza le opere di Bassani?
- Quali altre opere significative ha scritto Giorgio Bassani?
- Qual è l'importanza del film tratto da "Gli occhiali d'oro"?
Il romanzo di Giorgio Bassani affronta il tema dell'isolamento e dell'ingiustizia sociale, evidenziando la vita di Athos Fadigati, un medico omosessuale escluso dalla società fascista degli anni '30 a Ferrara.
Le vite di Athos e Davide si incrociano in un percorso di crescita e speranza, ma culminano in delusione e disperazione, portando al tragico suicidio di Athos, derubato sia emotivamente che materialmente.
Le opere di Bassani sono fortemente influenzate dal contesto storico del fascismo in Italia, che ha portato a leggi razziali e all'isolamento della comunità ebraica, come evidenziato nella sua vita e nei suoi scritti.
Oltre a "Gli occhiali d'oro", Bassani ha scritto "Il giardino dei Finzi Contini" e "Cinque storie ferraresi", entrambe ambientate a Ferrara e caratterizzate da temi di amore, isolamento e le difficoltà della vita sotto il fascismo.
Il film di Giuliano Montaldo ha avuto un grande successo, vincendo il premio David per la colonna sonora di Ennio Morricone, e ha contribuito a portare alla luce le ingiustizie subite dalla comunità ebraica durante il fascismo, riflettendo le tematiche del romanzo.