Concetti Chiave
- La poesia si distingue per la predilezione per situazioni umili e quotidiane, utilizzando un linguaggio dimesso in risposta a autori come D'Annunzio e Pascoli.
- Sergio Corazzini esprime un tono di autocommiserazione e una contestazione del sentimentalismo dominante, rifiutando le tradizioni letterarie e adottando il verso libero.
- Guido Gozzano, con "La signorina Felicita", racconta una storia d'amore nostalgica in un contesto provinciale, esprimendo il desiderio di una vita semplice lontano dalle complicazioni intellettuali.
- Il Manifesto del futurismo, pubblicato da Marinetti, promuove un rinnovamento radicale nella letteratura, enfatizzando la violenza e il dinamismo, e sfidando le tradizioni esistenti.
- Aldo Palazzeschi, attraverso una poetica provocatoria, afferma il diritto della poesia di esistere come pura gratuità, rispondendo al senso di spaesamento nella società di massa con un approccio giocoso.
Indice
Malinconia e Sfiducia nella Poesia
Malinconia e sfiducia nella poesia.
Predilezione per situa umili e quotidiane, linguaggio dimesso per reagire ironicamente a D’A., Pascoli, Carducci.
Sergio Corazzini, Guido Gozzano, Marino Moretti, marginalmente Aldo Palazzeschi.
Desolazione del Poeta Sentimentale
Desolazione del povero poeta sentimentale – Sergio Corazzini:
- Tono di autocommiserazione, sentimentalismo;
- Contestazione del clima letterario in cui trionfa il tema dannunziano del superuomo;
- Espressione immediata e ingenua, come per rifiutare ogni tradizione letteraria e ripartire da zero;
- Novità: uso del verso libero lungo, forma tra verso e prosa.
La signorina Felicita – Guido Gozzano:
- Poemetto narrativo diviso in 8 capitoli;
- Nel giorno di Santa Felicita il poeta ricorda di aver conosciuto una signora con quel nome, durante una vacanza in una vecchia villa. Provò amore, sogno interrotto dalla sua partenza per un viaggio, dopo il quale non la rivide più, malgrado le promesse;
- Ambiente domestico e provinciale, storia d’amore sognata, elogio delle cose casalinghe, malinconico;
- Sogna una vita semplice, in campagna, lontano dalle complicazioni intellettuali, ma non ha davvero voglia di abbandonare il suo mondo borghese: sentimenti profondi sono banditi;
- Ha nostalgia di quel mondo e allo stesso tempo se ne sente estraneo;
- Vergogna di essere poeta: esplicito rifiuto dei miti carducciani, dannunziani, pascoliani.
Movimento culturale all’avanguardia = non si fermano davanti a nulla. Coinvolge musica, teatro, natura, politica.
Marinetti, 1909 a Parigi, pubblica il Manifesto del futurismo. Dall’Italia si propaga fino in Russia.
Vi aderiscono anche i crepuscolari.
Rompe la tradizione: sostengono un rinnovamento con un atteggiamento dinamico e vitalista, che includeva l’esaltazione della violenza e il disprezzo della donna. Industrie e macchine al centro della narrazione.
Abbraccia il nazionalismo, esalta la guerra come elemento per pulire il mondo.
Obiettivo: scandalizzare: presenta la realtà scomposta ed incita la violenza.
Basi per la poesia di U.: poche parole, no punteggiatura (prima non era pensabile), metafore ardite, si sostituisce la metrica con il verso libero.
Attira coloro che vogliono abbandonare il conformismo.
Manifesto del futurismo:
- Rappresenta i cambiamenti delle città;
- Guerra di Samotracia = culto del bello;
- Intento rivoluzionario, vogliono prendere il controllo = distruggere musei, ecc...
Manifesto Tecnico della Letteratura Futurista
Manifesto tecnico della letteratura futurista:
- Punti da attuare nella letteratura: non vogliono + tranquillità;
- Distruggere la sintassi; usare verbi all’infinito; abolire l’aggettivo; abolire l’avverbio;
- Propone la tecnica delle “parole in libertà”.
Correzione di bozze + desideri in velocità – Filippo Tommaso Marinetti:
- Ottobre 1912, guerra balcanica, Marinetti, entusiasta di ogni guerra, si reca al fronte al seguito dell’esercito bulgaro e scrive questa specie di corrispondenza di guerra con le parole in libertà s’ispira a un viaggio in treno verso la Sicilia, intrecciato all’entusiasmo per il futurismo;
- Annota le sue impressioni come su un taccuino, con uno stile telegrafico, che gli consente di scrivere sensazioni ed emozioni;
- tre filoni tematici:
- Ingenuo entusiasmo per il futurismo e per la propria poesia;
- Rumori del treno in corsa;
- Aspetti del paesaggio marino.
- Abolizione della sintassi; verbi all’infinito per rendere le impressioni in modo immediato; raffiche di aggettivi; uso di simboli matematici; onomatopee; parole deformate.
E lasciatemi divertire (canzonetta) – Aldo Palazzeschi:
- Dichiarazione di poetica scherzosa e provocatoria: idea della poesia come gioco: nello scherzo ci sono affermazioni cariche di consapevolezza storica: poeta alla fine di una tradizione;
- Nella nuova società di massa i poeti sentono di non avere + un ruolo sociale preciso al senso di spaesamento e inutilità, Palazzeschi reagisce affermando il diritto della poesia a esistere come pura gratuità;
- Testo composto di un dialogo tra interlocutori non nominati scene teatrali.
Domande da interrogazione
- Qual è il tema centrale della poesia di Sergio Corazzini?
- Come si caratterizza "La signorina Felicita" di Guido Gozzano?
- Qual è l'obiettivo del Manifesto del Futurismo di Marinetti?
- Quali sono le innovazioni proposte nel Manifesto Tecnico della Letteratura Futurista?
- Come si esprime Aldo Palazzeschi nella sua canzonetta "E lasciatemi divertire"?
La poesia di Sergio Corazzini esprime una profonda desolazione e autocommiserazione, contestando il clima letterario dominato dal superuomo dannunziano e cercando di rifiutare ogni tradizione per ripartire da zero.
"La signorina Felicita" è un poemetto narrativo che racconta una storia d'amore sognata in un ambiente domestico e provinciale, esprimendo nostalgia per una vita semplice, ma evidenziando anche il conflitto tra desiderio di fuga e attaccamento al mondo borghese.
Il Manifesto del Futurismo mira a scandalizzare e rompere con la tradizione, esaltando la violenza e il nazionalismo, e proponendo un rinnovamento radicale nella letteratura e nell'arte, con un focus su industrie e macchine.
Il Manifesto Tecnico propone di distruggere la sintassi tradizionale, utilizzare verbi all'infinito, abolire aggettivi e avverbi, e adottare la tecnica delle "parole in libertà" per esprimere una nuova forma di poesia.
In "E lasciatemi divertire", Palazzeschi adotta un tono scherzoso e provocatorio, affermando il diritto della poesia a esistere come pura gratuità, in risposta al senso di spaesamento e inutilità percepito dai poeti nella nuova società di massa.