Concetti Chiave
- Durante il Medioevo, il latino si trasformò dando origine alle lingue neolatine, tra cui italiano, francese e spagnolo.
- La differenziazione linguistica iniziò dopo il 476 d.C., quando il popolo comune cominciò a non comprendere più il latino.
- Le lingue parlate variavano a seconda delle regioni, contribuendo alla nascita delle lingue romanze nel corso del tempo.
- I Giuramenti di Strasburgo del 842 rappresentano i primi documenti scritti in lingua volgare, utilizzando lingue diverse per esprimere fedeltà.
- Il Placito capuano del 960 è considerato il documento più significativo scritto in lingua volgare in Italia.
Evoluzione delle lingue neolatine
Durante il Medioevo la lingua latina subì dei cambiamenti che diedero vita alle lingue neolatine, romanze o volgari. Queste lingue sono: l'italiano, il provenzale, il francese, lo spagnolo, il catalano, il portoghese, il rumeno ed il ladino.
Qual è la differenziazione linguistica nel Medioevo?
Questa trasformazione avvenne in un arco di tempo molto lungo, a tal punto che nessuno si era accorto di questo cambiamento. Già al tempo dell'impero romano, il latino scritto non era uguale al latino parlato. Quest'ultimo veniva parlato dal popolo.
La trasformazione cominciò dopo il 476 d.C, cioè dopo la fine dell'impero romano d'Occidente. Verso il 600-650 la gente comune non capiva più il latino. Come è stato detto prima, durante il Medioevo venivano usate due lingue: una per scrivere e una per parlare.
Dopo il Mille queste lingue che venivano pronunciare in modo diverso in base alla zona, vennero differenziate: nascerò le lingue neolatine o romanze.
Documenti storici in lingua volgare
I primi documenti scritti in lingua volgare furono i Giuramenti di Strasburgo, risalenti all'842. Con questi documenti il re Ludovico il Germano e Carlo il Calvo si scambiarono una promessa di fedeltà nella lingua dell'altro: Ludovico in volgare franco-romanzo e Carlo in antico tedesco. Successivamente, lo fecero di nuovo però lo pronunciarono nelle loro rispettive lingue.
In Italia un documento interessante è l'Indovinello veronese, risalente al 900 circa. Questo documento recita:
«Se pareba boves, alba pratalia araba
et albo versorio teneba et negro semen seminaba.
Gratias agimus tibi omnipotens sempiterne Deus».
L'autore paragona con un gioco di parole, l'attività del copista a quella del contadino che lavora i campi.
Il documento più importante è l Placito capuano, risalente al 960.
Domande da interrogazione
- Quali sono le lingue neolatine emerse durante il Medioevo?
- Quando iniziò la differenziazione linguistica che portò alle lingue romanze?
- Quali sono alcuni dei primi documenti storici scritti in lingua volgare?
Durante il Medioevo, il latino si trasformò dando vita a diverse lingue neolatine, tra cui l'italiano, il provenzale, il francese, lo spagnolo, il catalano, il portoghese, il rumeno e il ladino.
La differenziazione linguistica iniziò dopo il 476 d.C., con la fine dell'impero romano d'Occidente, e si intensificò tra il 600 e il 650, quando la gente comune non comprendeva più il latino.
I primi documenti in lingua volgare includono i Giuramenti di Strasburgo dell'842 e l'Indovinello veronese, risalente al 900 circa, con il Placito capuano del 960 come documento di maggiore importanza.