Concetti Chiave

  • Il muro rappresenta un limite insormontabile che costringe l'uomo alla prigionia e alla perdita di identità, simboleggiando una condizione di chiusura.
  • Il varco è l'unica speranza per superare il muro, simboleggiando un miracolo e uno spiraglio di luce che offre possibilità di salvezza.
  • Oggetti come muro, varco, maglia e anello fungono da correlativi oggettivi, esprimendo la condizione umana di prigionia e limitazione.
  • La condizione di immoto andare riflette una vita bloccata, in cui il tempo scorre in modo uniforme senza reale progresso.
  • Montale presenta una visione pessimistica della vita, influenzata da Schopenhauer, evidenziando sofferenza e decadimento nella sua poetica.

Il Muro e la Prigionia

Tra i temi ricorrenti nelle opere del famoso poeta Eugenio Montale, occorre fare riferimento al muro: “muraglia, che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia”.

Il muro è qualcosa di insormontabile che pone un limite e costringe alla prigionia l'uomo. Frequente è anche il tema della frantumazione dell'io, della perdita di identità (tema già ricorrente in Italo Svevo e in Luigi Pirandello). Questo muro può essere anche lo scalcinato muro, questo perché gli ossi di seppia indicano dei detriti, allora questo muro che imprigiona l'uomo è un muro scalcinato.

Il Varco e la Speranza

Altro tema di notevole rilevanza è il varco: l’unica speranza per superare questo muro è infatti il varco che simboleggia un miracolo. Occorre fare riferimento anche al tema della maglia rotta nella reta, la quale indica e sta a simboleggiare uno spiraglio di luce, una speranza. Tra i temi bisogna annoverare anche il tema dell’anello, l’anello è inteso come un anello d'una catena che si apre.

La Condizione Umana e gli Oggetti

Per indicare questa condizione di progione e di limite ci sono oggetti che la rendono bene: muro, varco, maglia, anello (si ritrova dunque la poetica degli oggetti e il correlativo oggettivo, secondo cui ad una condizione umana corrisponde un oggetto).

L'Immoto Andare e la Memoria

L’uomo vive in una condizione di chiusura, e i minuti trascorrono sempre uguali, quindi il cammino dell'uomo è definito immoto andare (ossimoro) cioè camminare senza camminare.

Neanche la memoria può essere dunque un’ancora di salvezza, perché è vero che l’infanzia è l’età privilegiata però Il ricordo non da salvezza e speranza infatti si dice che la memoria è “poca nebbia”.

Visione Pessimistica della Vita

Spesso il male di vivere ho incontrato

“il rivo strozzato che gorgoglia”

“l'incartocciarsi della foglia riarsa”, si fa riferimento a ciò che è secco, arso, impoverito.

“il cavallo stramazzato”, si fa riferimento a ciò che è caduto al suolo

Visione pessimistica della vita, in quanto Montale è influenzato da Schopenhauer.

 

La Parola Poetica e la Tradizione

Eugenio Montale non ha fiducia nella parola poetica tanto che afferma rivolgendosi al lettore: “non chiederci la parola che squadri da ogni lato l'animo nostro informe”;

“possiamo dirti solo chi non siamo, solo che cosa non vogliamo”.

C’è un’enorme distanza dai poeti laureati, cioè poeti della tradizione elevati. Qui infatti si fa riferimento alla poesia delle piccole cose (si riconosce un’estrema vicinanza a Giovanni Pascoli).

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del muro nelle opere di Eugenio Montale?
  2. Il muro rappresenta un limite insormontabile che costringe l'uomo alla prigionia, simboleggiando la frantumazione dell'io e la perdita di identità, come evidenziato nel testo.

  3. Cosa simboleggia il varco nella poetica di Montale?
  4. Il varco è l'unica speranza per superare il muro, simboleggiando un miracolo e uno spiraglio di luce, come indicato dalla maglia rotta nella rete e dall'anello che si apre.

  5. Come si manifesta la condizione umana attraverso gli oggetti nella poesia di Montale?
  6. La condizione di prigionia e limite è rappresentata da oggetti come muro, varco, maglia e anello, che riflettono la poetica degli oggetti e il correlativo oggettivo, secondo cui ogni condizione umana ha un corrispondente oggetto.

  7. Qual è la visione di Montale riguardo alla parola poetica?
  8. Montale esprime scetticismo nei confronti della parola poetica, affermando che non può dare risposte definitive e che può solo rivelare ciò che non siamo, evidenziando una distanza dalla tradizione poetica elevata.

Domande e risposte

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