Concetti Chiave
- La poetica di Montale, definita "poesia della negatività", riflette un accentuato pessimismo e si concentra su ciò che non siamo e non vogliamo.
- Il mare rappresenta l'unico simbolo di felicità irraggiungibile, attraverso il quale l'uomo può tentare di superare il male di vivere.
- L'indifferenza viene vista come una trascendenza divina, e il poeta aspira a emulare la calma statica di elementi naturali come statue e nuvole.
- Montale osserva il paesaggio ligure con una doppia lettura: fisica e metafisica, simboleggiando il dolore e l'ansia della condizione umana.
- Il "correlativo oggettivo" è una tecnica utilizzata per evocare emozioni attraverso oggetti concreti, presente nelle prime raccolte del poeta.
La poetica della negatività di Montale
A causa dell’accentuato pessimismo che la permea, la poetica di Montale è definita “poesia della negatività”, che è l’espressione di ciò che non siamo e di ciò che non vogliamo. L’autore crede infatti che la poesia possa svelare solamente gli aspetti negativi dell’esistenza umana e della realtà. Questa negatività trova due diverse espressioni: una esteriore, presente nella raccolta “Ossi di seppia”, ed una intima e personale, evidente nelle altre raccolte del poeta. Montale sostiene che l’unico elemento che consenta all’uomo di superare il male di vivere sia il mare, irraggiungibile simbolo della felicità.
Il simbolismo del mare e dell'indifferenza
Di fronte al male di vivere a cui è condannato, l’uomo può appellarsi all’unico bene: la divina indifferenza. Tale divinità non è riferita a un’entità religiosa, ma esclusivamente alla trascendenza. Il poeta afferma che l’uomo deve essere come la statua, marmorea e indifferente, la nuvola, irraggiungibile, e il falco, elevato e impossibile da catturare. Quest’indifferenza non è sempre concessa al poeta, il quale spesso percepisce la nostalgia di un mondo diverso, nell’ansia di scoprire uno sbaglio della natura, una maglia debole della rete che consenta di valicare il muro sormontato dai cocci aguzzi. Il poeta cerca dunque un modo per andare oltre l’apparenza, una maglia debole che possa consentirgli di giungere alla verità. La negatività di Montale, cioè la tendenza ad evidenziare gli aspetti negativi della vita, non è dunque statica ma dialettica, in quanto oscilla tra la constatazione del male di vivere e la vana speranza di poterlo superare.
La negatività si esprime nei caldi picchi e nei paesaggi scalcinati dei paesi liguri. Ogni oggetto e ogni paesaggio è visto da Montale nel suo aspetto fisico (in qualità di oggetto) e nel suo aspetto metafisico (come simbolo della condizione umana di dolore e di ansia).
Il correlativo oggettivo e la sua funzione
Per esprimere idee e sensazioni, Montale adopera una tecnica specifica definita “correlativo oggettivo”. Essa consiste nel rappresentare sulla pagina una determinata sensazione o emozione attraverso alcuni oggetti concreti che dovrebbero suscitare nel lettore ciò che prova il poeta. Il funzionamento del correlativo oggettivo fu spiegato per la prima volta da Eliot nel saggio “il bosco sacro”, in cui l’autore parla di una situazione, una catena di eventi o una serie di oggetti che hanno la funzione di evocare un’emozione particolare. Montale recupera la funzione simbolica del correlativo oggettivo, adoperandolo principalmente nelle sue due prime raccolte: “Ossi di seppia” e “Le Occasioni, in cui l’inquietudine esistenziale del poeta si concretizza e si esprime attraverso i dati sensibili e materiali.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato della "poetica della negatività" di Montale?
- Qual è il ruolo del mare nella poetica di Montale?
- Come si manifesta la negatività nei paesaggi descritti da Montale?
- Che cos'è il "correlativo oggettivo" e come lo utilizza Montale?
La "poetica della negatività" di Montale esprime il pessimismo dell'autore, evidenziando ciò che non siamo e non vogliamo. La poesia rivela solo gli aspetti negativi dell'esistenza umana, come descritto nella raccolta "Ossi di seppia".
Il mare rappresenta l'unico elemento che può aiutare l'uomo a superare il male di vivere, simboleggiando la felicità irraggiungibile e la divina indifferenza, che non è legata a un'entità religiosa ma alla trascendenza.
La negatività si esprime nei paesaggi liguri, dove ogni oggetto e paesaggio è visto sia nel suo aspetto fisico che metafisico, simboleggiando la condizione umana di dolore e ansia.
Il "correlativo oggettivo" è una tecnica che Montale utilizza per esprimere emozioni attraverso oggetti concreti, evocando sensazioni nel lettore. Questa tecnica è presente nelle sue prime raccolte, come "Ossi di seppia" e "Le Occasioni".