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Concetti Chiave

  • Madonna Oretta è una donna gentile e ben parlante, moglie di Messer Geri Spina, che invita un cavaliere al silenzio durante un viaggio.
  • Il cavaliere offre di portare Madonna Oretta a cavallo raccontandole una novella, sperando di rendere il viaggio più piacevole.
  • Durante il racconto, il cavaliere si confonde, ripete parole e sbaglia nomi, rendendo la storia confusa e insopportabile per Madonna Oretta.
  • Madonna Oretta, non potendo più sopportare il racconto, chiede cortesemente di proseguire a piedi, usando una metafora sul "trotto duro" del cavallo.
  • Il cavaliere, comprendendo il messaggio, accetta con umorismo e inizia a raccontare altre novelle, abbandonando quella precedente.

Un invito al silenzio

Ma per farvi avvedere quanto abbiano in sé di bellezza à tempi detti, un cortese impor di silenzio fatto da una gentil donna ad un cavaliere mi piace di raccontarvi.

Madonna Oretta e il cavaliere

Sì come molte di voi o possono per veduta sapere o possono avere udito, egli non è ancora guari che nella nostra città fu una gentile e costumata donna e ben parlante, il cui valore non meritò che il suo nome si taccia. Fu adunque chiamata madonna Oretta, e fu moglie di messer Geri Spina; la quale per avventura essendo in contado, come noi siamo, e da un luogo ad un altro andando per via di diporto insieme con donne e con cavalieri, li quali a casa sua il dì avuti avea a desinare, ed essendo forse la via lunghetta di là onde si partivano a colà dove tutti a piè d'andare intendevano disse uno de'cavalieri della brigata:

- Madonna Oretta, quando voi vogliate, io vi porterò, gran parte della via che ad andare abbiamo, a cavallo, con una delle belle novelle del mondo.

Al quale la donna rispose:

- Messere, anzi ve ne priego io molto, e sarammi carissimo.

Il racconto del cavaliere

Messer lo cavaliere, al quale forse non stava meglio la spada allato che '1 novellar nella lingua, udito questo, cominciò una sua novella, la quale nel vero da sé era bellissima; ma egli or tre e quattro e sei volte replicando una medesima parola, e ora indietro tornando, e talvolta dicendo: - Io non dissi bene - ; e spesso né nomi errando, un per un altro ponendone, fieramente la guastava; senza che egli pessimamente, secondo le qualità delle persone e gli atti che accadevano, proffereva. Un gruppo di donne e uomini in un paesaggio idilliaco, evocando i temi d'amore e avventura del Decameron di Boccaccio.

La reazione di Madonna Oretta

Di che a madonna Oretta, udendolo, spesse volte veniva un sudore e uno sfinimento di cuore, come se inferma fosse stata per terminare; la qual cosa poi che più sofferir non potè, conoscendo che il cavaliere era entrato nel pecoreccio, né era per riuscirne, piacevolmente disse:

- Messere, questo vostro cavallo ha troppo duro trotto; per che io vi priego che vi piaccia di pormi a piè.

Conclusione della novella

Il cavaliere, il qual per avventura era molto migliore intenditore che novellatore, inteso il motto, e quello in festa e in gabbo preso, mise mano in altre novelle, e quella che cominciata avea e mai seguita, senza finita lasciò stare.

Per farvi capire quanto siano belle delle frasi dette al giusto momento, mi piace raccontarvi un cortese invito al silenzio fatto da una gentil donna verso un cavaliere.

Come molte di voi possono aver visto o udito, un tempo nella nostra città vi era una gentile e costumata donna ben parlante, il cui valore era talmente grande che il suo nome non meritava di essere citato. Fu dunque chiamata madonna Oretta e fu moglie di Messer Geri Spina, la donna essendo per avventura nel contado, come lo siamo noi, andava per vie con donne e cavalieri, i quali aveva ospitato per cena a casa sua prima di partire, ed essendo da li un po’ lunga la strada per arrivare al punto di partenza e dovendoci arrivare a piedi, un cavaliere della brigata le disse:” Madonna Oretta, se voi volete vi porterò a cavallo per le vie che dobbiamo percorrere, raccontandovi una delle belle novelle del mondo.”

La donna rispose:” Messere, ve ne prego, sareste gentilissimo.”

Il cavaliere al quale forse stava meglio il novellare della lingua piuttosto che la spada, udito questo inizio a raccontare la sua novella che di per se era bellissima se non fosse che egli tre o quattro o sei volte replicava la stessa parola, tornava indietro e talvolta diceva:” Non lo dissi bene”; sbagliava i nomi e novellando fieramente li scambiava l’un con l’altro, senza tener conto delle qualità delle persone e dei fatti che accadevano. A madonna Oretta, udendolo, spesse volte gli veniva un sudore e uno sfinimento al cuore, come se fosse rimasta inferma per finire, e quando non poté più sopportare la cosa, sapendo che il cavaliere era entrato nel volgare e ne stata per uscire, piacevolmente disse:” Messere, il vostro cavallo ha un trotto troppo duro, vi prego perciò di farmi proseguire a piedi.” Il cavaliere il quale era per esperienza un miglior intenditore che novellatore, intese il motto e lo prese in parola, raccontò dunque altre novelle e quella che aveva cominciato ma mal proseguita la lasciò stare senza fine.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il contesto in cui si svolge la storia di madonna Oretta e del cavaliere?
  2. La storia si svolge in un viaggio nel contado, dove madonna Oretta, una donna gentile e ben parlante, si trova con cavalieri e donne dopo averli ospitati a cena.

  3. Come reagisce madonna Oretta al racconto del cavaliere?
  4. Madonna Oretta, ascoltando il cavaliere, prova un forte sfinimento e sudore, fino a non poter più sopportare il suo modo di raccontare, tanto da chiedere gentilmente di proseguire a piedi.

  5. Qual è la richiesta del cavaliere a madonna Oretta?
  6. Il cavaliere offre a madonna Oretta di portarla a cavallo mentre racconta una delle belle novelle del mondo, mostrando la sua intenzione di intrattenerla durante il viaggio.

  7. Qual è la reazione del cavaliere alla richiesta di madonna Oretta?
  8. Il cavaliere, comprendendo il messaggio di madonna Oretta, decide di interrompere la sua novella mal riuscita e inizia a raccontare altre storie, dimostrando di essere un miglior intenditore che novellatore.

  9. Qual è il messaggio principale della novella?
  10. La novella sottolinea l'importanza di saper scegliere le parole giuste e il momento opportuno per esprimerle, evidenziando come un invito al silenzio possa essere più efficace di un racconto maldestro.

Domande e risposte

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