Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • I parassiti assoluti completano l'intero ciclo vitale all'interno della pianta ospite, nutrendosi delle cellule vive e rimanendo nei tessuti vegetali anche durante l'inverno.
  • I parassiti obbligati svolgono alcune fasi del loro ciclo su substrati esterni, ma necessitano di un contatto con l'ospite per la loro crescita e riproduzione.
  • Entrambi i gruppi di parassiti, assoluti e obbligati, non mirano a uccidere l'ospite, poiché la loro sopravvivenza dipende dall'integrità delle cellule ospiti.
  • I parassiti facoltativi vivono su substrati in decomposizione e possono danneggiare la pianta ospite penetrando nei suoi tessuti e nutrendosi di organi morti.
  • Un esempio di parassita facoltativo è la muffa grigia della vite, che causa danni attivi alle cellule vegetali quando entra in contatto con esse.

Indice

  1. Classificazione dei parassiti
  2. Parassiti facoltativi

Classificazione dei parassiti

A seconda del tipo di rapporto che i parassiti instaurano con la pianta ospite, questi si possono suddividere in tre gruppi:
Parassiti assoluti, che compiono l’intero ciclo vitale all’interno della pianta ospite. Questi parassiti, come per esempio la peronospora della vite (Plasmopara viticola), si nutrono a spese delle cellule vive sviluppandosi solo all’interno dei tessuti vegetali, non abbandonando l’ospite neanche in inverno, quando la pianta entra in riposo vegetativo. Durante questa fase il parassita assume forme quiescenti, all’interno dei tessuti dell’ospite, che gli permettono di sopravvivere all’inverno.

Parassiti obbligati, che non compiono necessariamente il loro intero ciclo vitale nella pianta ospite, ma vivono durante alcune fasi del loro ciclo su altri substrati, come per esempio mel suolo o sui residui vegetali morti; durante queste fasi i parassiti sopravvivono grazie a forme vegetative, come le spore, mentre la parte più importante del loro ciclo vitale viene compiuta nella pianta ospite. Il rapporto di questi organismi con i tessuti viventi dell’ospite resta pertanto essenziale per assicurare la crescita e la riproduzione del parassita. Questo secondo gruppo di parassita comprende diversi funghi dei generi Ustilago e Tilletia, che provocano le malattie conosciute rispettivamente come “carboni” e “carie” nei cereali e anche alcune fanerogame parassite come la cuscuta.

Sia i parassiti assoluti che quelli obbligati sono organismi altamente specializzati e, a differenza dei predatori, non provocano, almeno in una prima fase, la morte dell’ospite, in quanto lo scopo del parassita non è quello di uccidere i tessuti con i quali viene a contatto, ma di nutrirsi degli elaborati prodotti dalle cellule. Se le cellule ospiti morissero, il parassita stesso verrebbe inattivato.

Parassiti facoltativi

Parassiti facoltativi, che compiono invece tutto il loro ciclo vitale al di fuori della pianta ospite, ma possono in alcuni casi entrare in contatto con la pianta provocando dei danni. Questi organismi vivono normalmente su un substrato composto da sostanze organiche in via di decomposizione e, quando giungono a contatto dei tessuti vegetali, vi penetrano attivamente uccidendo le cellule e nutrendosi successivamente degli organi morti. Un esempio di parassita facoltativo è la muffa grigia della vite (Botrytis cinerea).

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza principale tra parassiti assoluti e parassiti obbligati?
  2. I parassiti assoluti compiono l'intero ciclo vitale all'interno della pianta ospite, mentre i parassiti obbligati vivono alcune fasi del loro ciclo su substrati esterni, ma necessitano comunque della pianta ospite per la loro crescita e riproduzione.

  3. Come si comportano i parassiti nei confronti della pianta ospite?
  4. Sia i parassiti assoluti che quelli obbligati non mirano a uccidere l'ospite, poiché il loro obiettivo è nutrirsi degli elaborati cellulari; la morte delle cellule ospiti comprometterebbe la loro stessa sopravvivenza.

  5. Cosa caratterizza i parassiti facoltativi?
  6. I parassiti facoltativi completano il loro ciclo vitale al di fuori della pianta ospite, ma possono danneggiarla se entrano in contatto, come nel caso della muffa grigia della vite (Botrytis cinerea), che uccide le cellule vegetali per nutrirsi degli organi morti.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community