Concetti Chiave

  • Lo shabbat rappresenta un momento di liberazione dal lavoro, ricordando la libertà ricevuta e concedendo la stessa ai servi.
  • Il riposo del creatore, descritto nella Genesi, simboleggia il limite alla potenza divina e l'apertura di uno spazio per l'universo e l'umanità.
  • Il popolo di Israele è messo alla prova nel deserto attraverso la raccolta della manna, testando la loro fiducia e capacità di autocontrollo.
  • Il settimo giorno, lo shabbat, è distinto poiché YHWH non fornisce manna e gli israeliti non devono lavorare, insegnando loro un nuovo ritmo di vita.
  • Il precetto dello shabbat non solo limita il dominio personale, ma incoraggia anche a concedere libertà agli altri, rendendolo un memoriale della liberazione degli schiavi.

Il significato dello shabbat

Le righe che menzionano lo shabbat non parlano però di YHWH, quindi per un israelita fare shabbat per YHWH consiste nel liberarsi dal lavoro per evitare di dimenticare la libertà ricevuta in passato e concedere anche la stessa libertà a coloro che lavoro a suo servizio. Nell’esodo si rileva sempre una composizione equilibrata, in cui il precetto è inquadrato dall’idea della santificazione: come il creatore ha distinto il settimo giorno benedicendolo, così l’israelita ne farà un giorno speciale, di memoria, e quindi i termini principali di questo precetto ripetono quelli che si leggono alla fine della prima pagina della genesi.

Il riposo del creatore

Il primo capitolo della genesi racconta che il creatore svolge per sei giorni un’intesa attività, con la sua parola separa gli elementi del caos, dà vita agli animali e agli umani, regola il ritmo giornaliero con l’alternanza tra giorno e notte, il riposo ha due significati:

    1. Pone un limite alla propria potenza e si dimostra così padrone della sua forza

    2. Apre uno spazio proprio all’universo dal quale si separa e all’umanità

Da nessuna parte però si afferma che questo ritmo di imponga anche alle creature, ma dato che gli uomini sono stati creati a Sua immagine e somiglianza, si può pensare al riposo come scelta giustificata.

La prova della manna

Prima che Israele giunga sul monte Sinai, nel deserto il popolo tormentato dalla fame mormora contro Aronne e Mosè, YHWH se ne approfitta per riempirli di cibo per: verificare la loro capacità a conformarsi alle sue istruzioni e vedere se siano in grado di dominare la propria cupidigia. La prima parte della prova ha luogo appena la manna compare sul suolo, ognuno deve raccoglierne solo ciò che gli basta per la giornata, e qui ovviamente l’oggetto di prova riguarda la fiducia, alcuni cedono alla tentazione e conservano la manna “ma essa fu infestata dai vermi e impurtridì”.

Il test del settimo giorno

Il sesto giorno il popolo raccoglie il doppio di manna, in quanto domani è shabbat, il settimo giorno è quindi santo in due sensi: diverso perché YHWH che non dà la manna, e Israele non dovrà lavorare né per raccogliere la manna né per prepararla e in questo modo insegna il proprio ritmo a coloro che ha liberato. Ma questo dopo costituisce anche la seconda pare del test, alcuni uscirono infatti dall’accampamento per trovare ancora più cibo ma l’unica cosa che incontrano è una reazione irritata di YHWH, quindi lo shabbat sembra figurarsi come un antidoto alla cupidigia in modo da rinunciare a ciò che il lavoro apporta in termini di legittimo profitto, quindi potere, controllo, fierezza personale. Un aspetto particolare del limite che impone lo shabbat riguarda il potere che l’israelita esercita su coloro che dipendono da lui, ma facendo dello shabbat il memoriale della liberazione degli schiavi, la verso del Dt aggiunge un’altra dimensione, in cui il precetto non ordina solo di limitare questo dominio ma di usarlo anche per concedere la libertà agli altri.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato dello shabbat per un israelita?
  2. Per un israelita, fare shabbat per YHWH significa liberarsi dal lavoro per ricordare la libertà ricevuta in passato e concedere la stessa libertà a coloro che lavorano per lui, come evidenziato nel testo.

  3. Qual è il significato del riposo del creatore nel contesto della Genesi?
  4. Il riposo del creatore, descritto nel primo capitolo della Genesi, rappresenta un limite alla sua potenza e crea uno spazio per l'universo e l'umanità, suggerendo che il riposo è una scelta giustificata per le creature create a sua immagine.

  5. Come si svolge la prova della manna nel deserto?
  6. La prova della manna consiste nel raccogliere solo ciò che basta per la giornata, testando la fiducia del popolo; coloro che cedono alla tentazione di conservarla vedono la manna infestata dai vermi, come riportato nel testo.

  7. In che modo lo shabbat funge da antidoto alla cupidigia?
  8. Lo shabbat, non solo impedisce il lavoro e la raccolta della manna, ma insegna a rinunciare al potere e al controllo che il lavoro apporta, promuovendo la libertà anche per coloro che dipendono dall'israelita, come sottolineato nel testo.

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