Riti di sacralizzazione del tempo


-Il verbo sacralizzare significa fare in modo che quel luogo o quella persona sia collegato a dio-
IL rapporto con il tempo rappresenta una delle dimensioni essenziali dell'esperienza umana, sia perchè siamo immersi in una realtà che ha delle dimensioni temporali, sia perchè la nostra stessa vita è scandita dal tempo che scorre. L'esperieza religiosa si confronta con la dimensione temporale dell'esistenza cercando di inserire in essa, con una sacralizzazione del tempo che si caratterizza, in primo luogo, con l'istituzione di un tempo festivo. Nel fare questo, però, si lega a un altro tempo, un tempo primordiale o originario in cui si collocano gli eventi di cui si fa memoria nel tempo festivo. La celebrazione della Pasqua, per gli Ebrei, è istituzione di un tempo festivo, che sacralizza una festività stagionale ricordando un evento passato, che è centrale per la storia del popolo ebraico: il passagio del Mar Rosso, cioè la liberazione della schiavitù d'Egitto. Il fatto che per i cristiani la stessa festa festa richiami in prima istanza un altro evento, la resurrezione di Cristo,non cancella il riferimento all'evento pasquale ricordato dagli ebrei,ma lo carica di un secondo livello di significato, collegando la liberazaione antica della schiavitù egiziana alla liberazione- operata da Cristo- della schiavitù del peccato. In tutte le religioni attuali vi sono riti di sacralizzazione del tempo, come può essere il digiuno del Ramadan per i fedeli islamici.
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