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La passione e la morte di Gesù


La predicazione di Gesù suscitò l’ostilità dei sacerdoti ebrei. Costoro lo accusarono di sovvertire la legge di Mosè e di rovesciare l’ordine costituito e lo fecero arrestare e portare dinanzi al governatore romano Ponzio Pilato, che se ne disinteressò e lasciò che fosse giudicato dal tribunale ebraico.
Gesù fu calunniato, dileggiato, crudelmente flagellato, e, infine, condannato alla crocifissione. Morì sul Monte Calvario, non lontano da Gerusalemme, a 33 anni. Morì, però, per risorgere e risalire in Cielo. E dal Cielo fece scendere sugli Apostoli lo Spirito Santo che li trasformò infondendo in loro un dono di sapienza, di fortezza e di santità, per cui spiegarono le Scritture, diffusero il Vangelo e affrontarono per la loro fede anche il martirio e la morte.
I testi sacri: Alcuni, tra i discepoli, Matteo, Marco, Luca e Giovanni, misero per iscritto la vita, i detti e la predicazione di Gesù, e crearono quel meraviglioso libro che è il Vangelo. San Luca narrò poi, negli Atti degli Apostoli, le prime vicende e i primi successi della Chiesa. Sono importanti le Epistole, cioè le lettere mandate dagli Apostoli alle varie comunità cristiane: tra le altre hanno particolare rilievo, per vigore dottrinale, quelle di San Paolo. Chiude la serie dei libri del Nuovo Testamento l’Apocalisse di Giovanni, che tratta l’argomento profetico del “giorno del Signore”: il “Giudizio”.
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