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Concetti Chiave

  • L'Unicità di Dio, o tawhid, è un principio fondamentale dell'Islam che si integra con la Veridicità della Profezia di Muhammed.
  • Il Corano è considerato la parola diretta di Dio, a differenza dei Vangeli, che sono visti come opere di uomini ispirate divinamente.
  • Il termine "Samad" è un attributo di Dio nel Corano e viene interpretato in modi diversi, riflettendo la sua complessità e unicità.
  • Le caratteristiche dell'unicità di Dio includono la sua singolarità, l'impossibilità di assomigliargli e la sua trascendenza rispetto alla realtà materiale.
  • L'Unicità di Dio segna una netta frattura teologica con il Cristianesimo, rifiutando l'idea di incarnazione e della Trinità.

Indice

  1. Il concetto di unicità
  2. La rivelazione islamica
  3. La natura di Dio
  4. Caratteristiche dell'unicità

Il concetto di unicità

Facendo parte della tradizione abramitica, si tratta di un pilastro costitutivo, l’Unicità di Dio, il tawhid. Tale principio poi ha una sua necessaria integrazione nel riconoscimento della Veridicità della Profezia di Muhammed. Nel Corano, nella Sura dell’Unicità 112 (o Culto Sincero, ikhlas) viene espresso tale concetto:

a.

La rivelazione islamica

Si inizia con l'imperativo del verbo dire. A ricevere tale ordine è il Profeta, che deve comunicare (originariamente per via orale) la Parola. Problematico è identificare chi dà l'ordine, o Dio stesso, oppure l'Angelo che fa da tramite. A prescindere da ciò, è importante il fatto che c'è una voce esterna che ordina a Maometto di comunicare: in ciò giace una differenza sostanziale tra la Rivelazione islamica e le altre abramitiche. Nei Vangeli si ha un racconto da parte degli evangelisti, mentre in questo caso è Dio direttamente che racconta, o l'angelo che media. Secondo l'Islam quindi il Corano è parola diretta di Dio, mentre i Vangeli sono solo divinamente ispirati, ma opera di uomini.

Da notare lo scarto di soggetto (tecnica retorica del iltifat): si passa da Dì a Egli, si passa alla terza persona con un voluto artificio retorico. L'arabo è una lingua semitica, quindi non possiede il verbo essere, il discorso copulativo, ciò significa che si utilizza l'espressione "Huwa huwa", la tautologia del "Dio è se stesso”, caratteristica di autoidentificazione.

b.

La natura di Dio

Dio è Al-lah, cioè "Il Dio". Accade come in ebraico, dove non è possibile pronunciare il nome di Dio.

c. Uno, si ribadisce l'unicitià di Dio, che può essere intesa in due sensi: numerico (uno, Dio ne esiste uno solo, è singolo) o qualitativo (unico, è diverso da tutte le altre cose).

d. Sàmad, compare l'unica volta in tutto il testo del Corano, è un attributo di Dio. Tale termine è semanticamente e grammaticalmente di origine sconosciuta (araba, siriaca, etiopica, etc...), ininquadrabile esattamente, quindi la si traduce in modo molto diverso anche dagli stessi musulmani (termine polisemico): eterno (versione degli orientalisti occidentali), colui a cui si rivolge la preghiera (Al-Ghazali), l'inconoscibile (Ismailiti, setta sciita). Samad significa tutte queste cose, quindi è prassi non tradurlo.

e.

Caratteristiche dell'unicità

Non generò nè fu generato, chiaramente una frase antitrinitaria e anticristiana. Non fu generato può essere un accenno al fatto che Dio è eterno. Considerando le due particelle insieme, soprattutto la seconda, però la allusione è evidente al fatto di Cristo, considerato figlio di Dio. Secondo l’islam cioè è impossibile, Dio non ha prole. Ma neppure può essere generato, cioè l’idea di Gesù come Dio incarnato. Leggendo il Corano, a Dio vengono attribuiti tantissimi nomi (99 "bei nomi" + 1 segreto, che solo lui conosce, il nome della potenza) e caratteristicamente manca quello di Padre, fatto estremamente significativo, qualificando l'idea di Dio in maniera molto diversa rispetto alla tradizione Cristiana. Egli è signore, re, ma ma non padre. Infatti l'uomo è una creatura come tutte le altre (a volte denominato anche 'abd, schiavo, servo), non ha nessun rapporto privilegiato con esso, c'è uno iato ontologico pronfondissimo, Dio è troppo alto per incarnarsi in una creatura. C’è una enorme frattura teologica rispetto al Cristianesimo, in nome dell’Unicità e della trascendenza viene rifiutata l’idea di incarnazione e consecutivamente quella di Trinità. Gesù è un Inviato di Dio, un suo Verbo, ma non è Dio incarnato. Chi afferma ciò mente.

f. Non uno pari, nessuno è pari a lui, nessuno gli somiglia. Si va a ripetere la sua unicità qualitativa.

In generale, in questa brevissima formula coranica sono sintetizzate cinque caratteristiche dell’Unicità:

1. La singolarità

2. L’impossibilità di trovare qualcosa o qualcuno che possa assomigliargli

3. L’esclusività dell’adorazione (traducendo samad in “colui cui ci si rivolge”)

4. La pre-eternità (non fu generato, è ontologicamente e temporalmente superiore e antecedente a qualsiasi creatura)

5. Trascendenza assoluta a compromissioni con la realtà materiale, a qualsiasi frantumazione ipostatica

Nella professione dell’Unicità è riconosciuta la via esclusiva della salvezza.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato dell'Unicità di Dio nel contesto islamico?
  2. L'Unicità di Dio, o tawhid, è un principio fondamentale nella tradizione abramitica, che implica sia l'unità numerica che quella qualitativa di Dio, distinguendolo da qualsiasi altra cosa (testo).

  3. Come si differenzia la rivelazione islamica da quella delle altre tradizioni abramitiche?
  4. A differenza dei Vangeli, che sono opere di uomini ispirati, il Corano è considerato la parola diretta di Dio, comunicata al Profeta Maometto attraverso un ordine divino (testo).

  5. Qual è l'importanza del termine "Sàmad" nel Corano?
  6. "Sàmad" è un attributo unico di Dio, la cui traduzione è complessa e polisemica, rappresentando concetti come eternità e inconoscibilità, e viene raramente tradotto per la sua ricchezza semantica (testo).

  7. In che modo l'Islam rifiuta l'idea di incarnazione e Trinità?
  8. L'Islam afferma che Dio non ha prole né può essere generato, rifiutando così l'idea di Gesù come Dio incarnato e sottolineando una frattura teologica rispetto al Cristianesimo (testo).

  9. Quali sono le cinque caratteristiche dell'Unicità di Dio secondo il Corano?
  10. Le cinque caratteristiche includono la singolarità, l'impossibilità di somiglianza, l'esclusività dell'adorazione, la pre-eternità e la trascendenza assoluta rispetto alla realtà materiale (testo).

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