Concetti Chiave
- Il cristianesimo ha vissuto numerose divisioni nel corso dei secoli, portando alla formazione di diverse comunità e Chiese cristiane.
- Le prime frammentazioni interne alla Chiesa risalgono al V secolo, influenzate da discussioni teologiche sui dogmi di Gesù Cristo.
- Il Concilio di Efeso e il Concilio di Calcedonia sono stati cruciali nel definire la natura divina e umana di Cristo, causando divisioni tra le Chiese.
- Le Chiese separate, come la Chiesa Assira e le Chiese non calcedonesi, sono sopravvissute nonostante le persecuzioni storiche, mantenendo tradizioni antiche.
- Le Chiese non calcedonesi, come la Chiesa Armena e la Chiesa Copta, contano milioni di fedeli e si concentrano principalmente nelle loro aree d'origine.
Divisioni nel cristianesimo
La rivendicazione del cristianesimo viene contestata anche da coloro che si dicono cristiani, basti pensare a tutte le divisioni che si sono verificate nel corso dei secoli nel panorama cristiani, divisioni che hanno di conseguenza portato ad una rivalità fra Chiese e comunità cristiane diverse e, in un certo senso, alla formazione di “cristianesimi” diversi. La situazione attuale delle Chiese Cristiane appare ancora oggi come molto varia e complessa, si può infatti tranquillamente affermare che la Chiesa cristiana rimase unita solo per i primi secoli: già nel secolo V°, infatti, avvennero le prime frammentazioni interne, che diedero origine a Chiese tuttora esistenti.
Concili ecumenici e divisioni
Queste prime divisioni sono direttamente connesse alle definizioni dogmatiche di due grandi Concili ecumenici: quello di Efeso e quello di Calcedonia. Le discussioni teologiche di questi due Concili riguardano il rapporto fra la natura divina e la natura umana coesistenti nella figura di Gesù Cristo e portano alla definizione dogmatica di Gesù Cristo vero Dio e vero uomo, da cui si deduce anche la definizione di Maria come “Madre di Dio” e non solo “Madre di Cristo”. Alcune Chiese locali d’Oriente, sviluppatesi fuori dei confini dell’Impero romano non accettarono le formulazioni di questi Concili e si costituirono così come Chiese separate. Esse sono:
Chiese separate e sopravvivenza
1. La Chiesa Assira o Siro-orientale, che seguì la dottrina di Nestorio, vescovo di Costantinopoli, condannato dal Concilio di Efeso e per questo la chiesa è anche conosciuta come Chiesa “nestoriana”, il suo luogo di fondazione fu la Persia, ma poi si estese anche in varie regioni asiatiche fino all’estremo Oriente. Nonostante sia stata oggetto di gravi persecuzioni, è sopravvissuta fino ad oggi, ma conta ormai poche decine di migliaia di fedeli;
2. Le Chiese non calcedonesi, categoria che comprende diverse realtà, ma in particolare la Chiesa Siro-Ortodossa o Siro-occidentale, la Chiesa Armena, la Chiesa Copta e la Chiesa Etiopica, sono definite non calcedonesi perché rifiutarono le formulazioni dogmatiche del Concilio di Calcedonia, più precisamente, rifiutarono i vocaboli usati per indicare la persona di Gesù. Anch’esse molto perseguitate nel corso della loro storia, sopravvivono per lo più nelle rispettive aree d’origine, dunque la regione Siro-orientale ma anche in Iraq e Iran. Per numero di fedeli, le più considerevoli sono la Chiesa Armena, che ne può contare circa tre milioni, e quella Copta, che raggiunge invece più di quattro milioni.
Tradizioni spirituali e liturgiche
Tutte queste Chiese conservano tradizioni spirituali e liturgiche che risalgono ai più antichi tempi cristiani, sia pur con adattamenti ed evoluzioni.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali divisioni nel cristianesimo e le loro origini?
- Qual è il ruolo dei Concili ecumenici nella formazione delle Chiese separate?
- Quali sono le Chiese non calcedonesi e le loro caratteristiche?
- Che tipo di tradizioni spirituali e liturgiche conservano queste Chiese?
Le divisioni nel cristianesimo sono emerse già nel V secolo, con le prime frammentazioni interne legate ai Concili ecumenici di Efeso e Calcedonia, che hanno portato alla formazione di diverse Chiese e comunità cristiane.
I Concili di Efeso e Calcedonia hanno definito dogmi riguardanti la natura di Gesù Cristo, ma alcune Chiese locali d'Oriente non hanno accettato queste formulazioni, costituendosi come Chiese separate.
Le Chiese non calcedonesi, come la Chiesa Siro-Ortodossa, Armena, Copta ed Etiopica, rifiutano le definizioni dogmatiche del Concilio di Calcedonia e sono state storicamente perseguitate, ma continuano a esistere nelle loro aree d'origine.
Le Chiese separate conservano tradizioni spirituali e liturgiche risalenti ai primi tempi del cristianesimo, sebbene con adattamenti e evoluzioni nel corso della loro storia.