Ominide 11266 punti

Il Cristianesimo


Durante il regno di Augusto nacque nella Palestina Gesù. Verso i trent’anni Gesù iniziò la sua predicazione. La sua parola fu diffusa nel mondo dai discepoli e trasformò la coscienza dei popoli. Era come una voce da tempo tanto attesa e fu accolta anzitutto dai miseri, dagli umili, dagli schiavi, per i quali significava speranza; poi da coloro che gran tempo cercavano vanamente la verità nelle opere dei filosofi greci o nei misteri d’Oriente, per i quali significava fede; e da tutti quelli che erano nauseati dalle violenze, dalla crudeltà, dall’arbitrio e dalla sopraffazione, per i quali significava carità ed amore. I Cristiani furono derisi, incarcerati, torturati ed uccisi. Ma le persecuzioni non riuscirono ad impedire la propagazione della nuova dottrina: a poco a poco tutte le popolazioni dell’Impero divennero cristiane.
La predicazione di Gesù: Gesù – il Messia, figlio di Dio – era nato a Betlemme, in Giudea, ed aveva trascorso la fanciullezza e la giovinezza tra gente povera ed umile. A trent’anni cominciò a predicare. Il popolo accorreva a sentire la sua parola. Gesù predicava la fraternità tra gli uomini tutti, senza distinzione di ceti e di razze, poiché tutti sono creature di Dio. La dottrina che insegnava era dottrina di verità, di catità e di amore: Ama il Signore Iddio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima. Ama il prossimo tuo come te stesso. E Gesù proclamava che è dovere di ognuno amare tutti: non soltanto i parenti, i concittadini, gli amici, ma anche gli stranieri ed i nemici. Egli esaltava la povertà, l’umiltà e il distacco dai beni terreni. A chi seguiva i suoi precetti, ai semplici, ai miseri, agli oppressi e ai perseguitati era assicurata la felicità eterna nel Regno dei Cieli.
Hai bisogno di aiuto in Religione?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
I Licei Scientifici migliori d'Italia secondo Eduscopio 2017