Ominide 1069 punti

La religione di Maometto si è sviluppata grazie all'importanza dei centri urbani di Medina e di La Mecca.

Maometto voleva inserire nel contesto arabo un miscuglio di principi provenienti dal Cristianesimo arcaico, dall'Ebraismo e dall'Animismo praticato dalle popolazioni dell'Africa che abitava oltre il Sahara.

L'inizio della predicazione dell'Islam avviene simbolicamente attraverso la prima rivelazione a Maometto, dove un messaggero di Allah (per particolari e significati simile all'Arcangelo Gabriele cristiano) che gli rivelò che lui sarebbe diventato il profeta di quet'ultimo. Da questo punto, Maometto ebbe altre rivelazioni, che vennero poi raccolte nel libro sacro dei musulmani: il Corano.

La prima predicazione pubblica di Maometto fu in tono apocalittico e imponeva una concezione monoteista (cosa abbastanza contraria alla religione del momento, che era politeista). Quest'idea non piacque alle figure di rilievo delle città (mercanti ricchi, per esempio), che vedevano i loro affari frammentarsi per questo motivo. Quest'ostilità crebbe così tanto che avvenne l'egira (il viaggio), ovvero il momento in cui Maometto fuggì a Medina, dove allargò la cerchia dei suoi fedeli.

Maometto si proponeva come sigillo dei profeti, tentando di offrire la forma più perfetta del monoteismo. Da Medina Maometto lanciò il messaggio di una profonda unità del popolo arabo e della fine delle lotte tribali, conferendo quindi alla religione di Allah un forte contenuto nazionalistico.
Accanto alla professione monoteista di fede, il musulmano aveva quattro doveri essenziali:
1- La preghiera quotidiana;
2- L'elemosina alla comunità dei fedeli;
3- Il digiuno dall'alba al tramonto nel nono mese lunare (il ramadam);
4- Il pellegrinaggio alla Mecca (da effettuarsi almeno una volta nella vita).

Hai bisogno di aiuto in Religione?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email