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La comunità cristiana delle origini

Gesù di Nazareth era stato accolto trionfalmente a Gerusalemme una settimana prima di Pasqua, acclamato dalla gente come un re. Ma in pochi giorni la situazione si ribalta e, tradito e abbandonato anche dai suoi amici, viene arrestato, condannato e crocifisso.
Ma il sepolcro dove viene deposto non ferma il Signore della vita: 3 giorni dopo “riappare” in carne e ossa…a delle donne!
E, tornate dal sepolcro, annunziarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri. Erano Maria di Màgdala, Giovanna e Maria di Giacomo. Anche le altre che erano insieme lo raccontarono agli apostoli.
Quelle parole parvero loro come un vaneggiamento e non credettero ad esse.
Pietro tuttavia corse al sepolcro e chinatosi vide solo le bende. E tornò a casa pieno di stupore per l'accaduto.
Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona apparve in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Stupiti e spaventati credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la grande gioia ancora non credevano ed erano stupefatti, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.

I discepoli sono consapevoli che si tratta di Gesù ma che il suo modo di essere è diverso da quello che avevano sperimentato in vita. La sua è una condizione nuova
Poi disse: «Sono queste le parole che vi dicevo quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella Legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente all'intelligenza delle Scritture e disse: «Così sta scritto: il Cristo dovrà patire e risuscitare dai morti il terzo giorno e nel suo nome saranno predicati a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. E io manderò su di voi quello che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall'alto».
Gesù aveva detto ai suoi Apostoli 2 cose importantissime:
    - erano chiamati per un grande compito: essere testimoni
    - avrebbero ricevuto per questo l’aiuto di un misterioso personaggio, lo “Spirito Santo”.

Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e fu portato verso il cielo. Ed essi, dopo averlo adorato, tornarono a Gerusalemme con grande gioia; e stavano sempre nel tempio lodando Dio…
Questo evento segna la fine della vicenda terrena di Gesù e l’inizio della sua presenza spirituale.
Nonostante la missione ricevuta, gli Apostoli avevano ancora un po’ di paura di quelli che avevano ucciso Gesù perché erano convinti di rischiare anche loro la prigione, se non peggio.
Mentre erano a Gerusalemme, in un clima di preghiera e attesa, venne sostituito Giuda che, pentito per il suo tradimento e disperato, si era tolto la vita. Fu scelto MATTIA.
Questa situazione di incertezza e di timore, vissuta nella preghiera e nel raccoglimento, si protrasse per una decina di giorni fino alla festa di Pentecoste, che nel calendario ebraico cadeva 50 giorni dopo Pasqua. In quel giorno tutto cambiò.
La Chiesa ha perciò il suo inizio in un evento fondante che è la Pentecoste (in greco significa “cinquantesimo giorno”).

Atti degli Apostoli (scritto da Luca)

"Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi.
Abitavano allora a Gerusalemme Giudei osservanti, di ogni nazione che è sotto il cielo. A quel rumore, la folla si radunò e rimase turbata, perché ciascuno li udiva parlare nella propria lingua. Erano stupiti e, fuori di sé per la meraviglia, dicevano: «Tutti costoro che parlano non sono forse Galilei? E come mai ciascuno di noi sente parlare nella propria lingua nativa? Siamo Parti, Medi, Elamiti, abitanti della Mesopotamia, della Giudea e della Cappadòcia, del Ponto e dell'Asia, della Frìgia e della Panfìlia, dell'Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirene, Romani qui residenti, Giudei e prosèliti, Cretesi e Arabi, e li udiamo parlare nelle nostre lingue delle grandi opere di Dio». Tutti erano stupefatti e perplessi, e si chiedevano l'un l'altro: «Che cosa significa questo?». Altri invece li deridevano e dicevano: «Si sono ubriacati di vino dolce»"

PENTECOSTE in greco vuol dire 50esimo (giorno).

- EBREI: è un’antica festa, celebrata 7 settimane dopo la Pasqua, che ricorda la consegna della Legge a Mosè e la conclusione dell’alleanza sul monte Sinai. Era una delle 3 feste del pellegrinaggio (con Pasqua e la festa delle Capanne) in cui il pio ebreo doveva recarsi a Gerusalemme.
- CRISTIANI: ricorda la discesa dello Spirito Santo. Avviene attraverso una teofania (manifestazione) e segue il suo effetto (parlare lingue diverse). Consacra gli Apostoli ad essere missionari del Vangelo in ogni punto della terra e a tutti gli uomini
Quel giorno di Pentecoste nacque la Chiesa.
Il termine viene dal greco ekklέsia e significa convocazione, assemblea: è l’insieme di coloro che sono chiamati da Dio a seguire gli insegnamenti del Vangelo e a celebrare l’eucarestia. La Chiesa è il NUOVO POPOLO DI DIO, il popolo della Nuova Alleanza. Non nasce da un’idea astratta o un semplice messaggio, ma dalla condivisione di un’esperienza concretamente vissuta: l’esperienza con Gesù di Nazareth.
Con questa parola si indicano molteplici aspetti di una medesima realtà:
- Chiesa universale: la comunità dei credenti;
- Chiesa locale: la comunità dei credenti appartenenti ad un territorio delimitato;
- chiesa: il luogo di culto dove i cristiani celebrano l’eucarestia.
Dopo l’effusione dello Spirito, fu Pietro che per primo si rivolse alla folla dimostrando che quel Gesù che loro avevano messo in croce era in realtà il Messia atteso da secoli. Questo discorso, riportato in At 2,14-38, comprendeva molte citazioni dell’Antico Testamento e viene detto Kerygmatico (da kerygma = annuncio) in quanto proclama solennemente il valore di salvezza della venuta di Gesù.
I presenti all'udir tutto questo si sentirono trafiggere il cuore e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Che cosa dobbiamo fare, fratelli?». E Pietro disse: «Pentitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per la remissione dei vostri peccati; dopo riceverete il dono dello Spirito Santo  Il battesimo appare dunque, fin dagli inizi, il rito di iniziazione, cioè un rito che segna l’ingresso nella nuova comunità cristiana.
Furono battezzati e quel giorno si unirono a loro circa 3000 persone…
La comunità iniziò a crescere di numero e cambiava il loro stile di vita.
Luca illustra la vita e la testimonianza della Chiesa delle origini:
PUBBLICAMENTE: si comportavano come ebrei osservanti, partecipando alle preghiere quotidiane nel Tempio e seguendo i riti festivi della religione ebraica.
IN PRIVATO: ascoltavano l'insegnamento degli apostoli, per recitare preghiere comunitarie e per il rito della frazione del pane. C’era, in oltre, una solidarietà e condivisione dei beni.
I primi Cristiani cominciarono gradualmente a sentirsi una comunità differenziata da quella ebraica e si orientarono verso uno stile di vita nuovo.
L'ingresso nella nuova comunità era segnato dal rito del Battesimo.
Possiamo riassumere il senso della vita della prima comunità nella pratica dell'agape, un amore che vuole il bene altrui.
La preghiera era sia individuale che comunitaria:il porsi in relazione con Dio
e con gli uomini.

Dal momento che il numero di coloro che entravano nella comunità cristiana andavano aumentando sempre più per via delle conversioni, sorse ben presto un problema di organizzazione. Struttura tripartita:
- Apostoli (colui che predica) avevano il compito di predicare il messaggio di Gesù, testimoniando ciò che avevano visto e udito. La loro presenza era tuttavia temporanea poiché la predicazione li portava a sostarsi in altri luoghi.
- Episcopi (colui che veglia/sorveglianti) erano consacrati dagli apostoli attraverso l’imposizione delle mani e avevano il compito di guidare la comunità, convocare per la preghiera, celebrare l’eucarestia e assicurarsi che la testimonianza e la moralità dei credenti fossero corrette.
- Diaconi (servitori) inizialmente 7 uomini (At 6,1) che avevano la funzione di aiutare nell’ organizzazione materiale della società, nell’ assistenza ai bisognosi e nella predicazione.
Imposizione delle mani: è un gesto antichissimo che indica il trasferimento su un'altra persona della autorità e del potere di chi impone le mani benedicendola in nome della divinità.
La Chiesa cattolica oggi presenta le figure analoghe a quelle presenti nelle prime comunità cristiane:
- Vescovi, in quanto successori degli Apostoli, sono i responsabili e le guide spirituali delle comunità cristiane locali (diocesi).
Essi sono rappresentati nelle singole comunità (parrocchie) dai
- Presbiteri (sacerdoti/preti) i quali svolgono la loro missione in sintonia e in comunione con il vescovo della diocesi di appartenenza.
- Diaconi sono collaboratori dei vescovi nella modalità del servizio. Predicano la parola di Dio, amministrano il battesimo, assistono alla celebrazione del Matrimonio, coordinano il ministero della carità nella chiesa.
Fin dall’inizio a Pietro è conferito da Gesù stesso un ruolo di rilievo, di guida:
- Fu il primo a riconoscere e a proclamare la messianicità di Gesù: Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente. Spesso fu il portavoce dei Dodici.
- Gli viene attribuito il primo miracolo (la guarigione di uno storpio) fatto nel nome di Gesù e lui da inizio, dopo la Pentecoste, all’ annuncio missionario (rivolto soprattutto agli Ebrei).
- Malgrado le sue debolezze appare come modello del discepolo, de credente e dell’uomo.
- Il suo successore, oggi, è il Pontefice che ha il compito di presiedere il collegio dei vescovi per essere segno e fondamento dell’unità della fede e della comunione di tutta la Chiesa.
PAPA: Petri Apostoli Potestatem Accipiens (colui che prende il potere dell'apostolo Pietro) oppure di Pater Patrum (padre dei padri). Più probabile “padre”.
La comunità di Gerusalemme fu chiamata molto presto a dare testimonianza a Gesù il Cristo a prezzo anche della loro vita. Stefano è infatti il primo martire della storia della Chiesa.
Egli fu il primo dei sette diaconi incaricati di occuparsi della distribuzione quotidiana dei viveri e della tutela delle vedove di origine ellenica.
Grande conoscitore delle Scritture, venne trascinato a Gerusalemme davanti al sinedrio con l'accusa di avere pronunciato parole blasfeme contro Dio e Mosè, ma egli dimostrò, Scritture alla mano, come gli ebrei erano sordi allo Spirito Santo e alla chiamata di Dio. Venne allora condotto fuori città e lapidato.
Pagando con la vita la sua testimonianza al Vangelo, divenne modello di molti altri che seppero vivere con coerenza la propria scelta.
Martire: vuol dire “testimone”. Indicava il fedele, il quale, piuttosto di rinnegare la propria fede, sceglieva di affrontare persecuzioni e processi che si concludevano con la morte cruenta.
Per diventare cristiani erano sufficienti la fede in Cristo e il battesimo: non esistevano preclusioni di nessun genere, giacchè il dono dello Spirito Santo era stato esteso anche ai pagani. Però i cristiani di origine giudaica erano inclini a preservare le loro radici ebraiche e mal tolleravano la presenza di persone impure a causa delle loro usanze e dei loro comportamenti. Si riunì così una grande assemblea, considerato il primo Concilio della Chiesa, tenutosi a Gerusalemme nel 49-50 d.C.
Il tema centrale riguardava l'opportunità di imporre ai neoconvertiti la pratica della circoncisione che, secondo le Legge di Mosè, era indispensabile per la salvezza. L'accordo raggiunto fu un compromesso: chi si convertiva era libero, in linea di principio, dall'osservanza della circoncisione.
Venne dunque precisato come fosse la fede a rendere puri sia i cristiani provenienti dal paganesimo sia quelli provenienti dal giudaismo Le decisioni prese orientarono la Chiesa verso la sua dimensione di comunità universale aperta a tutti gli uomini.

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