Concetti Chiave

  • Il concetto di atto nella teologia morale include azioni e pensieri, evidenziando il legame tra persona e atti come manifestazione dell'identità individuale.
  • Gli atti umani si distinguono in "actus hominis", compiuti senza espressione della personalità, e "actus humanus", dove la persona è attivamente coinvolta, richiedendo coscienza e libertà.
  • La moralità degli atti è influenzata da vari condizionamenti, tra cui ignoranza e passioni, che possono limitare la libertà e la conoscenza necessarie per compiere scelte etiche.
  • Per valutare la moralità di un atto, si considerano l'oggetto dell'azione, le circostanze che la circondano e l'intenzione del soggetto agente.
  • Gli atti non solo rappresentano la persona, ma ne esprimono anche la complessità, poiché la personalità è più ricca della semplice somma delle sue azioni.

Il significato degli atti umani

Il termine atto nella tradizione teologico morale intende le azioni ma anche tutto ciò che rientra nei pensieri, le opere e quindi gli atti umani compiuti da una persona ed è necessario quindi soffermarsi ad esaminare il rapporto tra la persona e i suoi atti, che valore hanno questi atti? Se è vero che ogni atto è opera della persona, è vero anche che gli atti manifestano ciò che la persona è, ognuno di noi riconosce infatti di non essere puro spirito ma essere psicosomatico e in quanto tale le nostre scelte non rimangono puramente interiori ma devono tradursi e manifestarsi in modo corporeo. Attraverso gli atti la persona manifesta qualcosa di sé e attua se stessa, gli atti sono non soltanto dei segni ma anche dei segni efficaci della persona ma non è riducibile alla somma dei suoi atti, è qualcosa infatti di più complesso e ricco. Sono segni efficaci della persona, che non rappresentano una sua risposta personale positiva o negativa, questa dottrina era già conosciuta dalla riflessione della teologia morale tradizionale che ha distinto tra due atti:

    Actus hominis come atto compiuto materialmente da un essere umano ma non in modo umano, quindi senza che in esso la personalità umana sia realmente attiva e si esprima [atti compiuti sotto l’effetto di sostanze]

    Actus humanus come atto compiuto non solo materialmente dall’uomo ma anche in modo umano, nel quale cioè la persona è veramente soggetto dell’atto stesso, affinché l’atto sia di questo tipo sono necessarie due condizioni: che il soggetto sia cosciente e che sia libero

Condizionamenti e moralità degli atti

I condizionamenti circa la conoscenza umana [ignoranza, errore e inavvertenza] non sono gli unici fattori o influssi che possono impedirla o limitarla fino al punto di annullarla totalmente, ve ne sono anche altri e fra questi è importante ricordare le passioni, per cui si intende tutti quei moti che provengono dalle facoltà sensitive dell’uomo e lo spingono all’azione. Affinché un atto sia morale occorre che sia umano, occorre che sia ben orientato al bene e all’amore come nel suo libero arbitrio può conoscere e volere tanto il bene quanto il male e quindi le sue azioni possono essere orientate verso il bene o il male, un’azione buona deve ispirarsi dall’amore e dalla volontà di procurare il bene. La tradizione morale ha individuato alcuni principi in base ai quelli valutare la moralità o meno di un atto, queste fonti sono gli elementi che compongono ogni azione umana nella sua fenomenicità:

    1. Oggetto, finalità intrinseca verso cui l’azione è diretta nella sua esteriorità fenomenico indipendentemente dai motivi che inducono a compierla

    2. Circostanze, che accompagnano l’atto e al decisione di compierlo

    3. Intenzione del soggetto agente, persona spinta a compiere quell’azione in quel determinato momento

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza tra actus hominis e actus humanus?
  2. L'actus hominis è un atto compiuto materialmente da un essere umano senza che la sua personalità sia attivamente espressa, mentre l'actus humanus è un atto in cui la persona è realmente soggetto, richiedendo coscienza e libertà (come descritto nel testo).

  3. Qual è il ruolo delle passioni nella moralità degli atti?
  4. Le passioni, che derivano dalle facoltà sensitive dell'uomo, possono influenzare le azioni e, affinché un atto sia considerato morale, deve essere umano e orientato al bene e all'amore (come evidenziato nel testo).

  5. Quali sono i tre elementi fondamentali per valutare la moralità di un atto?
  6. I tre elementi sono: l'oggetto dell'azione, le circostanze che accompagnano l'atto e l'intenzione del soggetto agente, che insieme determinano la fenomenicità dell'azione (secondo quanto riportato nel testo).

  7. Come si manifesta la persona attraverso i suoi atti?
  8. Gli atti umani non sono solo segni, ma segni efficaci che manifestano ciò che la persona è, traducendo le scelte interiori in azioni corporee, come sottolineato nel testo.

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