Vita di Foscolo


Ugo Foscolo nasce a Zante il 6 febbraio 1778, alla morte di suo padre ,sua madre si trasferisce a Venezia,dove nel 1793, Foscolo la raggiunge. A Venezia l'adolescente Foscolo,privo di una completa educazione linguistica e letteraria , acquisisce in breve tempo un'ampia cultura. Inoltre conosce il suo primo amore,la scrittrice Isabella Teotochi Albrizzi .Nel 1795 all'università di Padova si avvicina a Melchiorre Cesarotti al quale dedica la tragedia "Tieste".Il giovane Foscolo sostiene i principi liberatori della rivoluzione francese e proprio per questo nel 1797 si arruola nelle truppe della napoleonica Repubblica Crispadana a Bologna. A Napoleone dedica due odi: "A Bonaparte liberatore e " Ai Novelli repubblicani,ma proprio da Napoleone il giovane poeta riceve la delusione che ne seguirà il pensiero e l'opera:il 17 ottobre 1797 con il trattato di Campoformio,Napoleone cede all'Austria , Venezia e parti dei territori.Per questo motivo Foscolo lascia Venezia e inizia a girare per le altre città italiane conoscendo diversi poeti: a Milano conosce Vincenzo Monti e Parini il quale gli insegna i valori civili del popolo e infine a Firenze conosce Vittorio Alfieri. Nel 1799 comincia a scrivere le ultime lettere di Jacopo Ortis e muore in un vilaggio in Inghilterra il 10 settembre 1827

Pensiero

Il poeta vive in diverse epoche e perciò il suo pensiero fonde elementi che si possono definire "settecenteschi" e altri invece "romantici e ottocenteschi".Sul piano filosofico, il giovane Foscolo è vicino al pensiero di Rosseau, secondo cui l'indole umana è in origine buona e viene corrotta solo dallo sviluppo storico. Dal punto di vista letterario,Foscolo è influenzato dai romanzi settecenteschi,dai quali ricava l'attenzione alla psicologia dei protagonisti e la tendenza al sentimentalismo

Opere


I Sepolcri:sono un poemetto di 295 endecasillabi sciolti al quale Foscolo affida le sue riflessioni sull'importanza del sepolcro. Per Foscolo la sepoltura è uno dei fondamenti della storia della civiltà umana. La concezione delle tombe si divide in 3 piani teorici:
1-Storico-antropologico:istituzione dei riti di sepoltura
2-Etico-civile:attraverso il sepolcro si perpetua la memoria del defunto(azioni,valori ecc.)
3-Poetico: la perpetuazione della memoria permette ai poeti di attingere al patrimonio passato di azioni e valori e celebrarli.
I Sepolcri sono la massima espressione della poetica foscoliana
Divisi in 4 sezioni:
1-Viene riaffermata la validità del pensiero materialistico: se dopo la morte non c'è niente i defunti non devono godere di un bella tomba.
2-Foscolo descrive il rito di sepoltura e il culto dei morti.
3-Foscolo ricorda l'esempio delle tombe dei grandi poeti.
4-I poeti conservano memoria delle gesta dei defunti anche se le loro tombe sono scomparse.

Alla sera

è il sonetto iniziale ed è la poesia dove il dialogo con la natura è occasione per abbandonarsi a pensieri di morte.In questa poesia il poeta percepisce il colore della sera come un'immagine della morte,che porta con sè gli affanni della vita.

A Zacinto

In questo sonetto Foscolo narra della sua patria ideale,l'isola di Zante,dove trascorse la sua infanzia,ma fu costretto a lasciarla e non tornò più a causa della sua morte.Dai versi si nota il sentimento che lega il poeta alla sua terra,questo sentimento è forte come la consapevolezza di non farvi ritorno. Si paragona ad Ulisse, il quale riesce a ritornare nella sua patria ,ma lui no perchè gli è stato negato l'accesso per l'esilio.

In morte del fratello Giovanni

questo sonetto i sentimenti riguardano l'esilio e la lontanaza dalla famiglia .
Per parlare di suo fratello,si ispira a un famoso carme di Catulllo, e Foscolo spera di potersi recare sulla tomba del fratello,visitata solo dalla madre( il fratello era morto nel 1801) mentre era soldato a Venezia,dopo aver pagato un debito con la cassa dell'esercito.
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