Genius 20106 punti

Ugo Foscolo: vita ed opere


Introduzione

Ugo Foscolo è il primo letterato italiano di origine borghese. Con l’Illuminismo la condizione dei letterati e degli intellettuali è cambiata perché essi sono costretti a vivere del proprio lavoro ed obbligatina fare dellsa scrittura la propria professione.
Fin da giovane, egli mostra due interessi:
1) una grande passione per la letteratura (opere classiche e moderne)
2) un grande entusiasmo per l’impegno politico. Infatti, quando Napoleone arriva in Italia nel 1796
il Foscolo
• si impegna in prima persona per appoggiare le idee rivoluzionarie francesi (libertà), nella speranza che esse possano essere diffuse in tutta l’Europa
• si offre di collaborare nelle nuove strutture di governo che dovranno attuare importanti riforme
ma il Trattato di Campoformio gli farà perdere ogni illusione ed ogni entusiasmo
a) Zante a Venezia
Ugo Foscolo nasce nel 1778 a Zante, un’isola greca nel mar Jonio, a quel tempo sotto la dominazione veneziana. Il padre era veneziano e la madre di origine greca: dai genitori deriva il suo duplice amore per la civiltà classica e per la patria..
A 15 anni, lascia Zante e si stabilisce a Venezia dove la madre si era trasferita dopo la morte del marito. Qui, il Foscolo inizia a studiare gli autori classici, greci e latini, ed alcuni scrittori contemporanei come Alfieri, Goethe e Rousseau e comincia la sua attività poetica
b) Il Trattato di Campoformio e il viaggio in Italia
Dal punto di vista politico, egli sostiene gli ideali di libertà nati dalla Rivoluzione francese e spera che Napoleone li diffonda in Europa. Per questo motivo, si arruola nell’esercito della Repubblica Cispadana (uno stato formato da Napoleone nell’Italia settentrionale comprendente Ferrara, Bologna, Reggio Emilia e Modena) e partecipa al governo filo-francese di Venezia.
Tuttavia, il Trattato di Campoformio, firmato nel 1797 tra Napoleone e l’Austria, provoca in lui una profonda delusione e spenge il suo entusiasmo per Napoleone: Napoleone cede Venezia all’Austria, Venezia perde quindi la sua indipendenza. In questo modo, Napoleone invece di difendere la libertà, si rivela come un tiranno.
Dopo il Trattato di Campoformio, essendo contrario al dominio austriaco, il Foscolo abbandona definitivamente Venezia ed inizia a viaggiare, spostandosi nelle città del nord Italia e in FRancia; collabora con alcune testate giornalistiche importanti ed incontra i grandi scrittori del tempo: Vincenzo Monti, Giuseppe Parini, Vittorio Alfieri che gli trasmettono alcune idee che si ritrovano nelle sue opere (la poesia che ha lo scopo di educare il popolo, il ruolo del poeta nella società, il concetto dell’intellettuale che si oppone al tiranno). E’ in questo periodo che le posizione politiche ed ideologiche del Foscolo iniziano a prendere un aspetto di cupo pessimismo.
c) La guerra e gli amori
Nel 1799, Napoleone dichiara guerra all’Austria e Foscolo si arruola nell’esercito francese per combattere contro l’Austria, in difesa della Repubblica Cisalpina (una stato sotto la dominazione francese che si era formnato nell’Italia settentrionale e che aveva assorbito anche la Repubblica Cispadana). Durante questo periodo, egli parte in missione per Parigi, la Toscana e Milano e conosce alcune ragazze nobili di cui si innamora, fra cui Antonietta Fagnani Arese e l’inglese Fanny Hamilton, da cui ebbe una figlia che assisterà il poeta fino alla morte.
d) La morte del fratello e la nuova sensibilità poetica
Nel 1801, il fratello Giovanni si suicida e ciò provoca in lui una svolta decisiva nella sua sensibilità poetica L’anno dopo scrive un romanzo epistolare, Ultime lettere di Jacopo Ortis, alcune poesie autobiografiche (A Zacinto) o di riflessione sulla sua vita (Alla sera). A Parigi conosce Alessandro Manzoni a cui dedicherà il componimento poetico I Sepolcri.
e) I contrasti con l’ambiente politico-culturale di Milano
Nel 1798, ottiene l’incarico di docente di letteratura italiana all’università di Pavia, una città che era sotto il dominio napoleonico. Tuttavia poco tempo dopo, l’ insegnamento viene soppresso. Il Foscolo entra in contrasto con l’ambiente letterario e politico di Milano che era dominato dalla figura del Monti. In questo periodo, Foscolo scrive una tragedia – Aiace – che però viene censurata dalla polizia napoleonica perché l’opera era una chiara allusione alla dittatura di Napoleone.
Foscolo decide così di trasferirsi a Firenze, dove frequenta il salotto della duchessa di Albany - la compagna dell’ Alfieri - ed ha una relazione amorosa con una nobildonna di Siena che gli presta una notevole somma di denaro che il Foscolo non restituirà mai. E’ in questo periodo che il poeta scrive Le Grazie, il cui argomento è tratto dalla mitologia greca.
f) Didimo Chierico
Fino ad ora, il Foscolo, spesso, si era occupato di tradurre alcune opere classiche (come l’Iliade, l’Odissea o opere di scrittori latini. Durante il suo soggiorno a Firenze, nel 1813, traduce il Sentimental journey dell’inglese Sterne: non si firma Ugo Foscolo, ma Didimo Chierico. Attraverso questo personaggio, in diversi punti della traduzione, il Foscolo ci dà di sé un immagine diversa rispetto a quella di Jacopo Ortis. Jacopo Ortis era un giovane innamorato, preso dalla passione per Teresa e patriota. Invece Didimo Chierico guarda la realtà che lo circonda con un certo distacco e con una certa ironia, tipico del poeta che ha raggiuntola maturità.
g) L’esilio in Inghilterra e la morte
Nel 1815, Napoleone è sconfitto a Lipsia e il regno d’Italia passa sotto il controllo austriaco e Il Foscolo si impegna in diversi rapporti diplomatici segreti per ottenere l’appoggio degli Inglesi contro gli Austriaci al fine di ottenere la libertà per l’Italia. Gli Austriaci entrano a Milano e nonostante alcuni sospetti che l’Austria aveva nei suoi confronti, il governo austriaco gli propone di dirigere una testata giornalistica letteraria “Il Monitore”. Ma Foscolo rifiuta di entrare a patti con gli Austriaci e giurare fedeltà al nuovo potere; per questo preferisce andare in esilio volontario in Inghilterra, dove si stabilisce definitivamente dopo aver soggiornato in Svizzera, Germania e Olanda. L’esilio in Inghilterra è molto doloroso: egli vive facendo il giornalista ed il critico letterario, con notevoli difficoltà economiche, conducendo una vita di crescente miseria.
Muore a Londra nel 1827 e nel 1871, i suoi resti vengono trasferiti nella basilica di Santa Croce a Firenze, accanto alle tombe degli uomini illustri che egli aveva celebrato ne I Sepolcri.
Hai bisogno di aiuto in Ugo Foscolo?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
×
Registrati via email