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Poetica di Foscolo

Foscolo scrive sonetti e odi. Negli stessi anni di composizione delle ultime di Iacopo Ortis, scrive anche dei versi. Nel 1802 esce la prima versione del suo canzoniere. È il più breve canzoniere della nostra letteratura. Nel 1803 esce la seconda versione, che è più ampia. È interessante il fatto che ci siano sia sonetti che odi; questo indica il duplice filone della produzione poetica di Foscolo.
Il filone Neoclassico rimanda alle odi, mentre il filone romantico rimanda ai sonetti. Gli elementi neoclassici vengono temperati. Il poeta inglese Eliot definì la poesia di Foscolo una vivente unità di tutte le poesie scritte prima di lui.
La caratteristica della poesia di Foscolo è quella di riuscire a costruire cose nuove basandosi su elementi del passato (classico, letterario, moderno).
La poesia ha il compito di rendere eterni i valori morali e civili attraverso la bellezza del verso. La letteratura che civilizza attraverso la bellezza. In Foscolo si riflette il travaglio fra il materialismo e la nuova ansia religiosa, questioni che sono proprie del romanticismo. Il pensiero di Foscolo è caratterizzato dal materialismo. A Foscolo sembra che tutto si ripeta ciclicamente in modo angoscioso. Quindi possiamo affermare che il motivo centrale della poetica di Foscolo è la costante ricerca di dare un senso all'esistenza.

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