Ugo Foscolo
Nasce il 6 Febbraio 1778 a Zante, che era sotto il dominio di Venezia. Il più grande di 5 figli, il padre era un medico: Andrea Foscolo. Dopo la morte del marito, la madre di Foscolo si trasferisce a Venezia, raggiunta poi dai figli. Per problemi economici non possono studiare in modo tradizionale, quindi Foscolo lo fa da autodidatta (Rousseau, Alfieri e Goethe). Già da giovane inizia a scrivere delle odi, si innamora di Isabella Teotochi Albrizzi, una donna ricca che apre un suo palazzo a Venezia, dove ci sono molte riunioni con letterati. Foscolo si trasferisce a Padova, per migliorare la sua cultura personale, dove conosce Cesarotti. Proprio a Cesarotti dedica una tragedia che si intitola “Tieste”. Nel 1797 Foscolo si arruola nelle truppe napoleoniche, scrive un’ode a “Napoleone liberatore”. Napoleone nel 1798 vende Venezia all’Austria, Foscolo subito reagisce pensando di allontanarsi da Napoleone, ma quando capisce che il popolo non è ancora pronto a prendere in carica la situazione decide di diffondere gli ideali Napoleonici. Successivamente decide di trasferirsi, passa da una città all’altra, dove conosce intellettuali famosi come Monti a Milano, Parini, presentato come il maestro saggio e virtuoso, che lo spinge a non essere troppo irruento, e Alfieri, a Firenze che gli insegna l’amore per la libertà. A Genova conosce Luigia Pallavicini, una delle sue amanti (cade a cavallo), a Firenze frequenta un’altra donna e a Milano inizia una relazione con Antonietta Fagnami Arese. Nel 1807 pubblica il “carme dei sepolcri” e abbandona la traduzione dell’Iliade (Monti riesce a tradurla attraverso l’utilizzo di traduzioni latine). Nonostante l’attività militare, riesce ad avere la cattedra a Pavia, per questo incarico scrive un’orazione “Dell’origine e dell’ufficio della letteratura”. Quando Napoleone viene sconfitto, in Italia entrano gli austriaci e Foscolo il giorno che doveva giurare giuramento a favore del governo austriaco scappa e va in volontario esilio in Svizzera. Si fa costruire una villa in Inghilterra che gli costa una fortuna e quindi inizia ad avere problemi economici, diventa cieco e l’unica che gli sta vicino è la figlia Floriana, muore il 10 settembre 1827.

Pensiero di Foscolo
Foscolo è il primo vero poeta che oltre ad essere un’artista è anche un soldato, che combatte in prima persona per i suoi ideali. Foscolo ricava da Rousseau che l’indole umana è corrotta dalla società, da Hobbes riprende la teoria del materialismo, da Goethe riprende l’attenzione per la psicologia. Foscolo è un poeta romantico, perché ha la sensibilità dei motti dell’animo. Importanza data alle grandi imprese, alla poesia e ai sepolcri.
La poetica di Foscolo
Reagisce al materialismo, dicendo che le nostre idee restano se abbiamo lottato. Crea una sua religione laica (ideali concreti) delle magnanime illusioni, cioè la fiducia assoluta in certi ideali:
• la bellezza: E’ il ristoro unico ai mali, cioè io come persona sono nata per vaneggiare e la bellezza può dare un senso alla nostra vita.
• la patria: La terra che ci ha visto nascere è come una madre ed è la nostra tomba.
• la tomba: E’ importante perché serve al vivo per facilitare il ricordo del morto, deve essere reale e accanto a una pianta (arbore) che crei ombra e dei fiori che creano profumo.
• amore: Libertà dei sentimenti, può essere anche solo l’amicizia.
• la poesia: E’ eternatrice, perché chi è stato oggetto di poesia è immortale.
Per Foscolo il mondo classico greco deve essere interpretato come un esempio. La Grecia diventa anche esempio di vita.
La bellezza è verità e la verità è bellezza: ciò di cui gli uomini hanno bisogno.
Anche la poesia per Foscolo è nata in Grecia con Omero. Il classicismo di Foscolo non si limita ai modelli antichi e classici, ma studia anche Dante, Petrarca, Boccaccio e Ariosto.
Le opere
Neoclassiche romantiche
Odi: “A Luigia Pallavicini caduta da cavallo”, “All’amica risanata”, le ultime lettere di Jacopo Ortis (romanzo epistolare)
Le Grazie: Incompiuta, progetto letterario ambizioso, 3 inni dedicati a 3 divinità diverse. Hanno il compito di civilizzare gli uomini, ma non vengono accolte civilmente e vengono minacciate di morte. I genitori le rapiscono e le mandano su un’isola dove si trova la Dea Flora che stende su di loro un velo di protezione.
I Sepolcri (poesia)

Notizia intorno a Didimo Chierico (Jacopo Ortis da vecchio)

I Sonetti (Equilibrio perfetto)
• Contenuto romantico
• Forma classica
=Tra passione divorante e pacata meditazione

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