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Ugo Foscolo - Iacopo Ortis

Iacopo utilizza uno stile aulico,retorico, presenta un forte elemento patetico passionale evidente e rilevante. Le ultime lettere di Iacopo Ortis sono un romanzo epistolare ha che la forma di un insieme di lettere inviate da Iacopo a un suo amico riconosciuto come Lorenzo Alderani. Iacopo rappresenta una sorta di alterego di Foscolo. Iacopo sceglie di conciliare la sua vita con il suicidio . infatti Iacopo a differenza di Foscolo si toglie la vita non trovando una via d’ uscita alla sua delusione. Foscolo pur essendo stato deluso, essendo inquieto, decide di agire, di combattere, non si abbandona alla disperazione al nichilismo ma sceglie la rivalsa per i suoi ideali e decide come abbiamo visto nel 15 quando gli viene offerto un importante incarico con il governo austriaco a Milano che rifiuta per non scendere a compromessi con gli austriaci e sceglie la via del volontario esilio. Pur deluso dai tempi non molla. Iacopo è un giovane che si uccide per due ragioni:

- 1) perché ama una donna che è stata destinata ad altri e quindi troviamo una delusione d’ amore/ amorosa ma inoltre vi è presente anche …
-2) una delusione storica/politica perchè Iacopo vive nel periodo in cui Venezia viene ceduta da napoleone all’ Austria e dove l’ Italia si trova in una condizione di sottomissione ai francesi che gli avevano illusi con ideali di libertà,fratellanza e uguaglianza di portare l’ Italia ad un destino migliore. Perciò la delusione amorosa più la delusione politica lo portano al suicidio (avvilimento e servitù ai francesi). Foscolo in Ortis rivede in qualche modo sé stesso, perché anche Iacopo è dovuto fuggire sui colli euganei a causa di tensioni politiche. La delusione di entrambi data dalle speranze mal riposte nei francesi intesi come coloro che avrebbero riportato la libertà e la rivoluzione ma in realtà napoleone dietro le apparenze difatti impone il dominio francese prima nelle repubbliche poi nel regno italico.
Il modello di Foscolo riprendeva dall’ opera di Goethe il dolore del giovane Werther che pubblica nel 1774 sotto l’ influenza del preromanticismo, della corrente dello Sturm und Drung tempesta ed impeto cui appartiene Goethe dove il protagonista si uccide a causa dell’ amore non corrisposto della donna amata destinata ad un altro e al conflitto con la società. Esso si differenzia da Iacopo perchè quest’ ultimo era caratterizzato dalla delusione amorosa, la delusione politica e il conflitto con la società che riprende Foscolo anche se a differenza di Iacopo che getta la spugna combatte in controcorrente .

Odi

Ne scrive due una “a Luigia Pallavicini caduta da cavallo “ e un’ altra “all’ amica risanata. Queste due odi celebrano la bellezza femminile inserendo anche immagini di divinità greche/classiche rifacendosi al mito per descrivere la bellezza e in queste odi abbiamo rappresentazioni di immagini amorose e tutti e tre questi elementi richiamano il linguaggio aulico,classicheggiante riprendendo dai temi del neoclassicismo. Foscolo scrive anche una sorta di poemetto “le grazie” che è un opera incompiuta e anche qui troviamo il richiamo al neoclassicismo, un linguaggio aulico/ classicheggiante, il motivo mitologico e la celebrazione della bellezza e delle donne ma vengono celebrate non in modo arido e superficiale ma come elementi che purificano l’ uomo dalle passioni e lo rendono più civile e quindi la bellezza e l’ arte hanno una funzione civilizzatrice. Esse non vengono cantate per sé stesse ma anche per la loro funzione civilizzatrice. Le immagini descritte richiamano la scultura contemporanea neoclassica, dedicandola ad Antonio Canova scultore che lavorava all’ opera scultorea delle grazie. Le grazie portano le arti e la poesia, sono la sorgente del sorgere dell’ età classica.
Sonetti: sono brevi poesie, presentano uno schema metrico con 2 quartine e 2 terzine, con diversi endecasillabi, riprende questo metro tradizionale per esporre il proprio io lirico, i propri sentimenti, le proprie inquietudini, per cui ritroviamo il motivo del reo-tempo- fa riferimento al fatto che i tempi sono diversi, la negatività della condizione storica in cui si trova a vivere. Il motivo dell’ esilio, del poeta che si trova sradicato, lontano dalla propria patria (Zacinto) ma è anche qualcosa di esistenziale, la mancata essenza con il presente del poeta. Il motivo del sepolcro come luogo degli affetti famigliari. E infine il tema della patria materna e il tema della poesia eternatrice nonché il tema della morte.

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