Concetti Chiave

  • Il testo rappresenta una scena notturna di silenzio in cui la natura e i gesti amorosi sono quieti e contemplativi.
  • Il componimento utilizza un madrigale di 9 versi con uno schema metrico che alterna endecasillabi e settenari.
  • La sintassi armonica è caratterizzata da una divisione in due parti, con l'uso di coordinazioni e accumuli di immagini e sensazioni.
  • Il rapporto tra sentimenti e natura è invertito: gli atti d'amore si adeguano alla solenne calma della natura.
  • L'uso di rime baciate e schemi binari contribuisce a creare un senso di simmetria ed equilibrio nel testo.

Testo

Tacciono i boschi e i fiumi,
e ’l mar senza onda giace,
ne le spelonche i venti han tregua e pace,
e ne la notte bruna
alto silenzio fa la bianca luna;
e noi tegnamo ascose
le dolcezze amorose:
Amor non parli o spiri,
sien muti i baci e muti i miei sospiri.

Parafrasi

Le fronde degli alberi sono immobili e le acque dei fiumi tacciono
e il mare è calmo (= senza onde)
i venti si riposano nelle grotte [Secondo la mitologia classica, i venti venivano custoditi dal loro re, Eolo, che, a piacimento, li chiudeva in apposite grotte oppure li liberava]
e nella notte buia
la bianca luce della luna crea un profondo silenzio;
anche noi teniamo nascosti
i nostri gesti amorosi,
Che Amore non parli e che non emetta gemiti
che i miei baci e i miei sospiri d’amore siano muti

Sintesi

È notte. Sulla natura è diffusa una profonda quiete. Anche gli atti d’amore si fanno muti per non doverla turbare
Ci troviamo di fronte ad un madrigale il cui metro è il seguente: 9 versi, tre endecasillabi e sei settenari che seguono lo schema abBcCddeE.

Commento - Il rapporto sentimenti/natura

Il componimento, scritto nel 1581, riflette una scena di silenzio notturno in cui anche i gesti amorosi sono invitati a farsi muti con lo scopo di non arrecare disturbo alla natura. L’atmosfera è caratterizzata da toni assorti, immobili e contemplativi. In tal senso, sono molto significativi i versi 1 e 9 che hanno un’identica organizzazione sintattica: i rispettivi verbi di apertura (“Tacciono” per il verso 1 e “”sien muti” per il verso 9 ) introduco entrambi i l tema della lirica. Poiché il verso 9 riprende l’immagine del verso 1, si potrebbe anche parlare di circolarità tematica: il tema è il silenzio della natura a cui deve corrispondere il mutismo dei gesti d’amore. Il tradizionale rapporto natura/sentimento, presente, per esempio, nel madrigale “Qual rugiada e qual pianto” viene invertito: non è la natura che riflette il dato sentimentale, ma è il dato sentimentale che fa propria la solenne calma della natura e ad essa si adegua.

Schema metrico-ritmico

Le schema metrico-ritmico utilizza il settenario come la misura più adatta a questa forma poetica perché è quella che esprime meglio i caratteri dominanti di liricità e di musicalità. Dal punto di vista numerico, il settenario è dominante, a cui però va aggiunto che anche i primi due endecasillabi (vv. 3 e 5) sono composti da un settenario + un quinario (Tecnicamente si parla di un endecasillabo a maiore). La posizione della cesura in questi versi, all’orecchio, moltiplica la quantità di settenari:
• ne le spelonche i venti / han tregua e pace;
• alto silenzio fa / la bianca luna;

La sintassi

L’organizzazione della sintassi è molto armonica. Infatti, il madrigale può essere diviso in due parti, prendendo como punto di separazione il verso 5 che, fra l’altro, è l’unico che termina con un punto e virgola. Ognuna delle due parti si articola in due sotto-unità (cc 1-2, 3-5 e 6-7, 8-9) che sono scandite da un periodo paratattico, cioè formato sul sistema della coordinazione (la congiunzione semplice “e” inizia tre volte un verso: vv. 2, 4, 6) e i singoli membri sono uniti o per asindeto o per polisindeto, cioè senza o con l’ausilio di una preposizione. In questo modo, i versi accumulano sia le immagini che le sensazioni mettendole tutte sullo stesso piano. Le rime sono baciate (giace/pace, bruna/luna, ascose/amorose, spiri/sospiri), ad eccezione della prima e anche questo aspetto contribuisce all’andamento binario del madrigali.

Conclusione

In sintesi si può dire che il poeta, ricorrendo a tutti questi espedienti arriva a rendere l’idea di simmetria, di ripetitività e di equilibrio che a sua volte riesce a calare il lettore nella quiete notturna a cui anche gli amanti si devono conformare nel loro comportamento.
Studia con la mappa concettuale

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community