Sapiens Sapiens 11302 punti

canto 16 della Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso

La Gerusalemme Liberatacanto XVI – Riassunto


Personaggi: Carlo - Ubaldo - Rinaldo - Armida


All’inizio del canto, il poeta descrive il palazzo in cui vive Armida. Il muro esterno circolare, racchiude una serie di portici tortuosi quanto un labirinto che al loro interno racchiudono un meraviglioso giardino. Per accedere, esistono cento ingressi, ma Carlo ed Ubaldo entrano da quello principale. Attraverso i loro occhi, il poeta descrive i bassorilievi di cui sono ornati i due battenti che rappresentano scene in cui gli eroi sono stati in qualche modo attratti dalle bellezze femminili (Ercole e Iole, Antonio e Cleopatra). Quindi, i due giovani entrano nel labirinto in cui riescono a districarsi facilmente grazie alla pianta dell’edificio che il veglio d’Ascalona ha dato loro. Arrivati nel giardino, vedono ciò che di più bello può creare l’arte come se la natura e l’arte si confondessero una con l’altro: piante, erba, fiori, ruscelli, frutti, uccelli che gorgheggiano. Un pappagallo, ricorrendo all’immagine della rosa che appena fiorita, quasi subito sfiorisce, invita i due giovani ad approfittare delle dolcezze dell’amore finché l’età lo permetta. In questo concetto ritroviamo il tema del “carpe diem” di Orazio, ripreso da Ronsard e da Lorenzo il Magnifico. In mezzo a tale spettacolo intravedono Rinaldo ed Armida: il giovane è in ammirazione della donna, a cui sta cospargendo le chiome di fiori, temendole uno specchio affinché essa possa specchiarsi. Terminato l’abbigliamento, Armida rientra nel palazzo a studiare le sue carte e Carlo ed Ubaldo ne approfittano per avvicinarsi a Tancredi.
Alla vista delle armi, Rinaldo risveglia in sé lo spirito guerriero. Come convenuto con il veglio, Ubaldo lo fa rispecchiare nello scudo di diamante: Tancredi prende allora coscienza del suo stato effeminato e prova vergogna: Ubaldo lo rimprovera di starsene inoperoso fra le braccia di una donna mentre in Terra Santa si sta combattendo una guerra per liberare Gerusalemme. Tancredi reagisce strappandosi le vesti e si affretta a partire.
Armida, trovando ucciso sulla porta del palazzo il suo fido guardiano, capisce che Rinaldo è fuggito. Invano, cerca di ricorrere alle sue arti magiche; allora, fidandosi ancora della sua bellezza, corre dietro a Rinaldo, noncurante del gelo e dell’asprezza della montagna. Ubaldo, udite le disperate invocazioni della donna, invita Rinaldo a fermarsi perché in questo modo la sua forza d’animo diventerà più robusta. Rinaldo ascolta il consiglio, ma in presenza di Armida tace e volge lo sguardo altrove, preso dal rimorso e dalla vergogna, atteggiamento che la donna interpreta come un segno di una battaglia amorosa non ancora persa e per questo ricorre di nuovo alle sue arti ammaliatrici. Comincia a sospirare ed ad implorare affinché Rinaldo la ascolti non tanto come amante, ma come nemico. Gli chiede di condurla con sé come una preda che segue il proprio vincitore in mezzo alla folla dei nemici; per lui, essa sarà il suo scudo o il suo scudiero.
Tuttavia, Rinaldo non si lascia convincere e preso da pietà le risponde di non odiarla e che, anzi conserverà sempre un dolce ricordo dei momenti passati insieme; inoltre, compatibilmente con i suoi doveri di crociato, egli dichiara che non mancherà di concedergli sempre la sua protezione. Armida ha capito che non più nulla da fare e prorompe in ingiurie, promettendosi di perseguitarlo come una delle Furie, giurando vendetta e morte. Pronunciate queste parole, la donna cade svenuta. Rinaldo incerto se partire o trattenersi per aver cura di Armida, alla fine si imbarca sulla nave e parte velocemente.
Ripresi i sensi, Armida prorompe nuovamente in minacce ed imprecazioni, promettendo di dare in dono se stessa e tutti i suoi averi a colui che decapiterà Rinaldo. Quindi dopo aver invocato tutti gli spiriti infernali, con la sua magia fa sparire il castello e con un carro incantata vola fino sulle rive del Mar Morto e successivamente decide di recarsi presso l’esercito del re d’Egitto per incitare i guerrieri più potenti contro Rinaldo.
Hai bisogno di aiuto in Torquato Tasso?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Tasso, Torquato - La Gerusalemme Liberata - canto 17°