Ominide 4553 punti

Giambattista Marino - Biografia, pensiero e opere


Nacque a Napoli e in età giovanile intraprese gli studi legali. Ebbe una vita molto spericolata e fu detenuto due volte in prigione, una perché avrebbe abusato di una ragazza che poi sarebbe morta di parto, e un’altra perché falsificò i documenti di un amico. Ebbe il titolo di cavaliere. Fece il nobil gesto di perdonare un uomo che l’aveva pugnalato e così si procurò la riconoscenza di molte persone ed ottenne il titolo di segretario del duca. Marino trascorse a Napoli gli ultimi anni della sua vita dedicando le sue ultime energie alla stesura de l’Adone” un’opera già scritta da Ovidio in 73 versi che egli scrisse in 40000 righe. Egli può essere definito un virtuoso della parola: scriveva pensieri e concetti in modo molto prolisso.
Egli riuscì a conquistarsi il primato di poeta di riferimento, perché era in grado di soddisfare il gusto del pubblico. Riuscì a mantenere su di sé l’attenzione dell’intero mondo culturale attraverso una serie di notizie e scandali. Fu in grado di capire quali erano le nuove esigenze del pubblico e riuscì ad adeguarsi ad esse: il pubblico non cercava più una poesia che proponeva fini pedagogici e didascalici, ma richiedeva un tipo di poesia più leggera che fosse uno strumento di piacere.
Marino è il cantore del lusso e della lussuria. La Chiesa proibì la divulgazione delle numerose opere di marino e l’Adone successivamente fu incluso nei libri proibiti dalla Chiesa perché gli argomenti trattati in essi non erano accettati dalla Chiesa.
Egli leggeva tantissimo e per le sue opere traeva ispirazione dai testi di altri autori, riproponendoli però in un modo totalmente diverso e originale. Egli non imita né copia i modelli degli autori dai quali trae ispirazione, ma rielabora in modo personale e personalizzato i temi e le stesse opere di altri scrittori. Prendendo spunto da testi già scritti egli modulava in modo diverso, originale e soggettivo ciò che leggeva, offrendo una sua interpretazione personale.
L’Adone
Esso tratta in circa 40000 versi la storia di amore tra Venere e Adone, racconto già proposto da Ovidio in 43 versi. Adone fa innamorare di sé Venere e ciò suscita la delusione di Marte che, geloso, fa uccidere il suo rivale amoroso da un cinghiale.
Hai bisogno di aiuto in Autori e Opere?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email