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La lingua di Galilei


Galileo Galilei, astronomo, matematico, fisico e filosofo italiano che contribuì allo sviluppo scientifico e alla diffondersi della teoria eliocentrica diede anche un contributo fondamentale per quanto riguarda il progredire dell'italiano come lingua di divulgazione.
Usò un italiano letterario e scientifico, rivolto ad un pubblico colto, intellettuale e aperto alle innovazioni.

Nelle sue opere in volgare, lo scienziato decise di inserire un'insieme di aggettivi, nomi e verbi con lo scopo di dare al discorso concretezza.
Lo scrittore ridusse il verbo a una funzione prevalentemente ausiliare determinata nel significato da un sostantivo o da una aggettivo.

Esempio: "rende sicuri" al posto che "assicura".
I suoi testi sono ricchi di ellisi (ommissione di una o piu' parole, di una frase) e i discorsi sono molto elaborati, arricchiti di subordinate ma chiari e molto efficaci.
Queste scelte prese dallo scienziato Galileo Galilei diedero un forte impulso e contributo per lo sviluppo della lingua italiana ma incontrarono anche una forte opposizione da parte di colleghi, come ad esempio lo scienziato Giovanni Keplero che lo accusò di "crimen laesae humanitatis" ("crimine di lesa umanità"), ma fu determinante in italia nel campo della divulgazione scientifica.
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