Concetti Chiave
- Galileo evidenzia l'incapacità umana di comprendere la varietà dei fenomeni naturali e la complessità dei suoni prodotti in natura.
- Un uomo solitario scopre che i suoni degli uccelli possono essere emessi anche da strumenti musicali come lo zufolo e il violino.
- Il protagonista si sorprende nel riconoscere che suoni comuni possono provenire da oggetti quotidiani, come porte cigolanti e bicchieri.
- Il suo stupore cresce mentre la sua certezza sulla natura del suono diminuisce, portandolo a esperimenti estremi nel tentativo di scoprirne l'origine.
- L'uomo arriva alla conclusione che la natura del suono è sconosciuta e imprevedibile, nonostante i suoi sforzi per comprenderla.
L'incapacità umana di comprendere
Attraverso questa pagina narrativa galileo risalta l'incapacità dell'uomo di studiare la varietà dei fenomeni presenti in natura, gli sarà altrettanto difficile con quelli presenti al di fuori della superficie terrestre.
Galilei narra di un uomo solitario con ottime capacità intellettuali, il quale allevava diversi uccelli e rimanendo colpito dai loro canti se ne andava girando per poter osservare precisamente quale potesse essere la natura dei loro suoni, ognuno diverso dall'altro.
Scoperte sonore inaspettate
Accade una notte che mentre quest'uomo dormiva udì un dolce suono provenire dalla strada, e pensando che fosse un uccello, l'uomo uscì di casa per poterlo prendere , ma arrivato in strada si accorse che il suono proveniva da uno zufolo suonato da un pastore, l'uomo scambiò un vitello con lo zufolo del pastore tornando a casa meravigliato che quei dolci suoni emessi dagli uccelli potessero essere riprodotti in un altro modo.
Il giorno seguente passando per un tugurio udì un suono all'interno del capannone, allora entrò per accertarsi quale fosse la fonte di questo suono pensando che fosse un uccello o uno zufolo, ma quando entrò si accorse che il suono proveniva da un violino suonato da un fanciulletto.
La natura imprevedibile del suono
L'uomo rimasto stupito cominciò a credere che in natura ci potessero essere altri oggetti in grado di emettere questi suoni, e così col passar del tempo l'uomo si accorse che gli stessi suoni provenivano da una porta che cigolava, dal movimento di un dito sul bordo di un bicchiere, e dal ronzio di zanzare vespe e mosconi.
Per l'uomo tanto aumentò lo stupore quanto diminuì la certezza del sapere come si generi il suono.
Nessuna esperienza vissuta, nel conoscere la vera origine del suono, sarebbero bastate all'uomo, che arrivò al punto di uccidere una cicala credendo di riuscire a trovare l'origine del suono all'interno di essa.
Da qui l'uomo tenne per certo che la natura del sunon era sconosciuta e imprevedibile.
Domande da interrogazione
- Qual è il tema centrale della narrazione di Galileo riguardo all'incapacità umana?
- Cosa scopre l'uomo solitario riguardo ai suoni emessi dagli uccelli?
- Qual è l'effetto dell'esperienza sull'uomo riguardo alla comprensione del suono?
Galileo evidenzia l'incapacità dell'uomo di comprendere la varietà dei fenomeni naturali, suggerendo che questa difficoltà si estende anche a ciò che si trova al di fuori della Terra.
L'uomo, inizialmente convinto che i suoni provenissero solo dagli uccelli, si rende conto che essi possono essere riprodotti anche da altri strumenti, come uno zufolo e un violino, ampliando così la sua comprensione della natura del suono.
Nonostante le sue esperienze, l'uomo si sente sempre più confuso e stupito, arrivando a credere che la vera origine del suono sia sconosciuta e imprevedibile, tanto da compiere atti estremi come uccidere una cicala nella speranza di scoprirne il segreto.