Concetti Chiave
- L'autore analizza la dignità dell'uomo come creatura intermedia tra Dio e la materia, sottolineando la sua natura privilegiata al centro dell'universo.
- Dio ha creato l'uomo come ultimo essere per ammirare la bellezza del mondo, dotandolo di una natura che racchiude elementi di tutte le altre creature.
- L'uomo è dotato di libero arbitrio, il che gli consente di scegliere liberamente la propria natura, promuovendo così l'autonomia nelle sue azioni e scelte.
- La posizione centrale dell'uomo nell'universo gli consente di percepire e comprendere meglio la realtà circostante, avvicinandolo alla perfezione divina.
- La scelta di seguire la via della rettitudine è fondamentale per l'uomo, poiché determina il suo avvicinamento al divino o la sua degenerazione verso la natura inferiore.
Indice
La Dignità dell'Uomo
Questo autore, legato alla cerchia di umanisti fiorentini della cerchia di Lorenzo il Magnifico, nella sua “Orazione sulla dignità dell’uomo” analizza la particolare condizione dell’uomo nell’universo, intermedia tra Dio e la materia. Pico sostiene innanzi tutto la natura privilegiata dell’uomo, il quale si colloca al centro dell’universo.
La Creazione dell'Uomo
Dio infatti, dopo aver creato ogni cosa nel mondo e aver fissato una realtà per ogni essere, desidera che ci sia qualcuno capace di ammirare la bellezza e la vastità di tale opera; decide cioè di creare l’uomo. Ma non rimaneva alcuno degli archetipi che aveva utilizzato per originare le creature, né avanzava un posto in cui collocare il suo ultimo essere, perché tutto era già stato distribuito gerarchicamente, dai gradi più bassi, a quelli medi, a quelli più alti. Stabilì perciò che l’essere a cui non poteva offrire nulla avesse in sé una parte della natura che era propria di ogni altra creatura, rendendolo quindi superiore a tutte le altre nature, poiché di queste ne possedeva una parte.
Libero Arbitrio e Virtù
Dio quindi diede all’uomo una natura indefinita, perché egli potesse liberamente (con libero arbitrio) scegliere quale archetipo di natura seguire, non avendone uno prestabilito dalla volontà divina. Se l’uomo inoltre è artefice della propria natura, consegue una fondamentale esigenza di autonomia nei suoi comportamenti e nelle sue scelte, privilegiando implicitamente la virtù rispetto alla fortuna.
Posizione Centrale dell'Uomo
Anche la posizione dell’uomo è privilegiata: infatti egli è posizionato al centro del mondo perché possa vedere meglio tutto ciò che vi è contenuto. Bisogna precisare che l’uomo è la creatura più vicina al creatore, poiché ha in sé le nature di tutti gli altri esseri creati e si avvicina alla perfezione massima: a questa l’uomo potrà giungere se sceglierà la via della rettitudine che conduce alle cose divine, altrimenti degenererà nella natura inferiore a quella divina, seguendo le cose terrene.
Domande da interrogazione
- Qual è la posizione dell'uomo nell'universo secondo Pico?
- Qual è il significato del libero arbitrio per l'uomo?
- Come si relaziona la dignità dell'uomo con la sua capacità di scelta?
Pico sostiene che l'uomo occupa una posizione privilegiata al centro dell'universo, poiché è la creatura più vicina a Dio e possiede in sé le nature di tutti gli altri esseri, permettendogli di vedere e apprezzare la bellezza della Creazione.
Il libero arbitrio consente all'uomo di scegliere liberamente quale archetipo di natura seguire, conferendogli autonomia nelle sue scelte e comportamenti, e privilegiando la virtù rispetto alla fortuna.
La dignità dell'uomo è legata alla sua capacità di essere artefice della propria natura, poiché, avendo una natura indefinita, può scegliere il proprio cammino verso la rettitudine o, al contrario, degenerare seguendo le cose terrene.