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Luigi Pulci

Il genere dei cantari si era affermato a Firenze con Antonio Pucci; con i passaggio alla Signoria dei Medici, si trasforma in poema cavalleresco grazie a Luigi Pulci, assumendo tratti comici e parodici rivolti all'intrattenimento e al divertimento della brigata medicea.

1432 - Nasce a Firenze

1459
Entra al servizio di Castellani che lo introduce nella casa dei Medici e gli permette di partecipare alle lezioni dell'umanista Bartolomeo Scala.

1461
Inizia il Morgante su richiesta di Lucrezia Tornabuoni, madre di Lorenzo.

1467
Rientra a Firenze dopo averla lasciata per debiti di famiglia.

1473
Entra al servizio di Roberto Sanseverino, conte di Caiazzo. Gli incarichi commissionatigli lo portano a spostarsi fra Milano, Bologna e Venezia.

1478

Esce a stampa la prima edizione del Morgante (23 canti)

1483
Esce, stampato a Firenze, il Morgante completo (28 canti)

1484
Muore a Padova, mentre si sta recando a Venezia con Sanseverino.


Il Morgante
È formato da 28 canti, ma si tratta dell'accostamento di due poemi diversi, di 23 canti il primo e di 5 canti il secondo. I due poemi, collegati tra loro con un certo sforzo, rivelano un'ispirazione diversa, più comica e grottesca nel primo, più seria ed eroica nel secondo.
In seguito alla stampa del 1483 informa che il poema si è imposto grazie al successo della figura del gigante Morgante; per questo motivo il prodotta della fusione dei due poemi viene prende il titolo Morgante.
L'azione del poema, essendo suddiviso in episodi, nasce e si esaurisce ad ogni episodio. Alla fine di ogni episodio, per far riprendere l'azione, l'autore ricorre al solito espediente: quasi sempre l'azione è rimessa in movimento dal traditore Gano, il quale ogni volta tende nuovi inganni ai due eroi principali, Rinaldo e Orlando.
La trama risente dell'andamento tipico dei cantari, ovvero procede per improvvisi colpi di scena, si ricorre spesso a miracoli e magia e vi è un legame assai tenue tra un episodio e l'altro.
La trama vede Orlando lasciare Parigi e dirigersi verso la terra dei pagani (Pagania)a causa del tradimento Gano. Durante il viaggio libera un’abbazia occupata da tre giganti: ne uccide due, mentre il terzo, Morgante, si converte al cristianesimo e diventa suo scudiero. I due si dirigono in Oriente dove sconfiggono numerosi principi infedeli. Nel frattempo, Rinaldo, cugino di Orlando, lo raggiunge portando la notizia che Parigi è stata assediata dai pagani; quindi i paladini decidono di tornano a Parigi per liberarla.

Orlando e Rinaldo, dopo aver compiuto diverse imprese, sconfiggono il Sultano di Babilonia grazie all’intervento di Morgante. Il gigante è accompagnato da Margutte, un gigante a metà che disprezza la religione. L'elemento grottesco emblema di queste vicende, è la scena della morte di Margutte, dovuta dal troppo riso causato da una scimmia che prova a infilarsi i suoi stivali. Morgante invece, morirà a causa del morso di un granchio mentre porta in salvo la nave dei paladini. Negli ultimi cinque cantari Orlando difende la Francia dall'orda degli infedeli, causata ancora dal tradimento di Gano, e muore a Roncisvalle. In fine Orlando muore per mano dei Saraceni, Gano viene condannato a morte, Morgante attende in cielo l’arrivo di Orlando, mentre Margutte, all’inferno,diviene il braccio destro del diavolo.

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