Boiardo


Il poema cavalleresco è uno dei generi più importanti del Quattrocento. Alle sue origini c'è una tradizione medievale che si concentrava su due temi:
-la "materia carolingia", cioè la narrazione della guerra fra paladini cristiani e saraceni , che aveva il suo capolavoro nella Chanson De Roland
-la "materia bretone" in cui si narrano le vicende amorose e le avventure del re Artù e dei cavalieri della tavola rotonda.
Queste due tradizione vennero fuse nei cantari: componimenti che venivano recitati nelle piazze davanti un vasto pubblico non colto. Queste narrazioni potevano durare per diversi giorni. I cantari si diffusero soprattutto nelle città Padane e in Toscana. Nella seconda metà del quattrocento, autori come Pulci e Boiardo, riprendono la tradizione portandola ad un pubblico raffinato.
Boiardo fonde il tema eroico della tradizione carolingia con quello amoroso della tradizione bretone creando L'orlando Innamorato. Esso è composto da 3 libri scritti in una lingua ibrida. Il pubblico a cui è rivolto è colto, infatti si tratta della corte di Ferrara.
Il poema si pone come obbiettivo: il divertire il pubblico e celebrare la casata degli Estensi.
Notiamo diversi elementi di novità in questo poema, come: l'ironia, la centralità del tema amoroso, nuovi personaggi e un nuovo modello di femminilità (viene esaltata la bellezza fisica di Angelica).
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