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-Lorenzo de’ Medici-

Lorenzo de’ Medici, detto “il Magnifico”, nacque nel 1449 a Firenze, luogo in qui anche morì nel 1492.
Durante la sua vita fu un uomo politico di rilievo, infatti fu Signore di Firenze e riuscì ad instaurare un periodo di tranquillità tra gli Stati Italiani.
Oltre ad essere un Politico, fu anche un uomo di Cultura e un grande Poeta.
Nelle sue opere fu molto influenzato da scrittori di epoche precedenti, coma Dante o Petrarca, ma anche dai pensieri filosofici di alcuni filosofi greci, tra tutti principalmente da quelli di Platone.
Nelle “Selve d’Amore”, Lorenzo scrive, seguendo la visione Platonica dell’amore, del suo amore verso le passioni carnali e della sua contemplazione verso la bellezza.
Scrisse le “Rime”, liriche influenzate dalla corrente dello Stilnovo e da Petrarca, e anche il “Commento ad alcuni sonetti d’amore”, ossia una raccolta di una quarantina di sonetti, nei quali era presente un commento in prosa, tipico della Vita Nuova di Dante.

Scrisse anche opere di carattere borghese, comico e burlesco, come ad esempio la “Caccia col Falcone”, dove ritrae una scena di caccia, oppure i “Beoni”, dove scrive dei famosi bevitori di Firenze; scrisse anche la “Nencia da Barberino”, dove vengono narrate le lodi di un contadino verso la sua innamorata.
Sempre riguardo il tema dell’amore, scrisse anche il “Corinto”, un poema di imitazione virgiliana riguardo l’amore infelice di un contadino.
Scrisse anche liriche più gioiose, come le “Canzoni a ballo” o i “Canti Carnascialeschi”, tra i quali si trova la famosa “Canzone di Bacco”.
Scrisse anche componimenti di carattere religioso, come i “Capitoli”, le “Laude” e la “Sacra Rappresentazione dei Santi Giovanni e Paolo”.

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