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Nome: Francesco
Cognome: Petrarca
Nato: Arezzo, 1304
Famiglia: borghese, padre Petracco (notaio), esiliato dai Guelfi neri.
Spostamenti: 1312 ser Petracco si trasferisce ad Avignone; 1326 dopo gli studi Fra ritorna ad Avignone; 1347 torna in Italia (Milano, Venezia, Padova e Arquà)
Studi: giuridici all’inizio, poi letteratura, università Bologna e Montpellier
Stato sentimentale: zerbino di Laura dal 1327 al 1348 (non vero nome, Alloro pianta di Apollo, dio della poesia)
Lavoro: chierico, ordini minori della chiesa (solo per lo stipendio)
Professione: poeta (depresso)
Passioni: viaggi, per arricchire la cultura; amicizia con letterati europei e italiani
Riconoscimenti: 1341, Roma, incoronazione poetica
Malattie: crisi religiosa (1343) fratello Gherardo diventa frate; crisi spirituale 1348, quando muore Laura
Politica: Cola di Rienzo, restaurazione della repubblica
Data di morte: 1374, ad Arquà

Opere:
• Secretum:
• Scritto 1342-1353, in latino
• Ispirato alle Confessioni di Agostino, la sua guida spirituale
• Si svolge in 3 giorni
• Mostra la sua coscienza
• Composto da 3 libri:
• Agostino lo rimprovera per la sua debole volontà
• Parla dei 7 peccati capitale, in particolare dell’ACCIDIA: la debolezza della volontà
• Tratta della GLORIA che Petrarca vuole e dell’AMORE di Laura, che ha degradato la morale di Petrarca
• Non raggiunge un proposito per cambiare
• STILE: è raffinato e curato, scrive imitando i classici
• Canzoniere:
• Scritto in volgare (disprezzato da Petrarca), che doveva essere elevato al pari del latino
• Inizia a scriverlo durante a gioventù e lo sistema nell’ultimo anno di vita
• Titolo definitivo: Rerum vulgarium fragmenta
• 366 componimenti: sonetti e canzoni la maggior parte
• Argomento: amore per Laura
• La incontra un venerdì santo in chiesa ad Avignone, nel 1327
• Amore non ricambiato: la contempla ma si lamenta della sua indifferenza
• Non c’è una descrizione accurata i Laura
• 1348 Laura muore: crisi spirituale. Divide il Canzoniere in rime in vita e rime in morte.
• ! NON è un DIARIA o un ROMANZO:
• Non si è sicuri che racconti la realtà, ma è probabilmente solo una idealizzazione
• Non c’è concretezza realistica negli episodi
• Il tema amoroso è solo una scusa per fare un’analisi della propria coscienza
• Ha il bisogno della “pace perfetta”, i piaceri degli uomini sono effimere che durano poco; si chiude nell’interiorità
• Non c’è una soluzione
• Bisogno della conciliazione tra divino e umano
• Mostra la crisi di un’epoca (Medioevo che finisce)
• Il classicismo è una conseguenza della crisi spirituale
• Filtro letterario: le parole vengono scelte con cura e c’è una rigorosa discriminazione linguistica, lingua pulita, anche i sentimenti vengono filtrati
• Modelli: classici, testi biblici, Dante, stilnovisti
• Stile: rigorosa selezione dei vocaboli, uniforme, unilinguismo (da Contini), tono medio, armonia dell’insieme, fusione tra l’inquietudine dell’epoca in crisi e il gusto poetico del classicismo

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