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Petrarca

Il Canzoniere è la storia, raccontata attraverso una raccolta di poesie, della vita interiore di Petrarca; la lingua utilizzata è il volgare.

"Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono"

É il sonetto di apertura del Canzoniere di Petrarca.
Temi:
- il contrasto fra il passato del "giovanile errore" e il presente della conversione;
- il superamento dei valori cortesi a favore di quelli cristiani.
Cosa comunica il poeta ?
1) sono stato a lungo innamorato;
2) ora sono cambiato;
3) chiedo pietà e perdono;
4) sono degno di riceverli (unico punto non esplicito, forse il più importante).
Petrarca si rivolge direttamente ai lettori, chiedendo perdono per ciò che leggeranno, in quanto le sue rime, in particolare quelle dedicate a Laura, sono frutto di un "errore giovanile", frutto del pensiero di un uomo diverso da lui.

Spera che chi conosce le pene d'amore per esperienza possa comprendere ciò che ha scritto.
L'abilità discorsiva del poeta consiste soprattutto nel mettere a contrasto il passato con il presente.

"Movesi il vecchierel canuto et biancho"

Forse scritto in occasione di un viaggio a Roma.
Parla di un vecchio che va in pellegrinaggio a Roma lasciandosi alle spalle tutto ciò che gli è caro (ispirato al pellegrinaggio di Petrarca che dovette lasciare Laura).
Temi:
- La similitudine asimmetrica tra il vecchierel e il poeta;
- Unione di temi sacri e temi profani;
- Attaccamento del poeta agli affetti profani.
Il vecchio è come il poeta e al tempo stesso rivela una diversità profonda:
- il vecchio lascia affetti profani nel nome di valori sacri (comportamento logico);
- il poeta soffre per la distanza da Laura ma sta cercando il suo volto (comportamento illogico e irrequietezza).
Attenzione: non c'è similitudine tra Laura e Cristo

"L'oro et le perle"

Temi:
- l'amore narcisistico di Laura;
- il dolore del poeta;
- l'attesa della vecchiaia dell'amata, quando sarà meglio disposta ad accettare l'amore del poeta.
Sonetto in cui si parla della vanità di Laura e la disperazione del poeta che la vede presa da sè stessa, e sa che non potrà mai competere con il suo più grande rivale: lo specchio.
Si apre con una descrizione metaforica di Laura:
fiori vermigli e bianchi → pelle
oro → capelli
perle → denti / sorriso
Nasce una nuova ideologia della lirica d'amore:

La donna è l'angelo che indica la via del cielo, ma è anche la tentazione di peccato.

"Erano i capei d'oro a l'aura sparsi"

Descrizione stilnovista di Laura la quale, a differenza delle donne dello stilnovo come Beatrice, in questo sonetto, invecchia, togliendola dalla sua posizione idealizzata.
Temi:
- la rappresentazione di Laura attraverso la rievocazione;
- i caratteri stilnovistici di Laura.
In Guinizzelli, in Cavalcanti e in Dante la donna è rappresentata attraverso un meccanismo descrittivo al presente, mentre in Petrarca la rappresentazione di Laura avviene sulla base del ricordo.

"Chiare, fresche et dolci acque"

Descrizione del luogo dove ha incontrato Laura per la prima volta (locus amenus), visto come un luogo paradisiaco, reso bello dalla stessa presenza dell'amata.
Il poeta parla del primo incontro con Laura e, sentendosi vicino alla morte, spera che lei tornerà in quel luogo per piangere la sua scomparsa.
Temi:
- concatenazione fra Laura e gli elementi della natura;
- rievocazione nostalgica del passato;
- attesa della morte.

"Solo et pensoso"
Il poeta cerca luoghi isolati per nascondere gli altri uomini la vista del proprio stato, dal quale risulta evidente il suo amore. I vari aspetti del paesaggio divengono i testimoni e in qualche modo i complici della vicenda interiore del soggetto, ovunque seguito da Amore.

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