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O cameretta che già fosti un porto


O cameretta che già fosti un porto
a le gravi tempeste mie diürne,
fonte se’ or di lagrime nocturne,
che ’l dí celate per vergogna porto.

O letticciuol che requie eri et conforto
in tanti affanni, di che dogliose urne
ti bagna Amor, con quelle mani eburne,
solo ver ’me crudeli a sí gran torto!

Né pur il mio secreto e ’l mio riposo
fuggo, ma più me stesso e ’l mio pensero,
che, seguendol, talor levommi a volo;

e ’l vulgo a me nemico et odïoso
(chi ’l pensò mai?) per mio refugio chero:
tal paura ò di ritrovarmi solo.

Canzoniere CCXXXIV

Parafrasi


O cameretta, che sei stata un luogo di conforto
agli angosciosi affanni che mi coglievano durante la giornata,
ora, di notte, sei fonte di lacrime
che, di giorno, cerco di nascondere per la vergogna

O piccolo letto, che eri fonte di pace e di conforto

in tanti momenti di affanno, di quali copiose lacrime da sembrare versate da urne,
Amore mi costringe a bagnarti con quelle mani color avorio
solo verso di me ingiustamente crudeli!

Non solo ora, dalla solitudine e dal riposo
sfuggo, ma persino da me stesso e dai miei pensieri
seguendo i quali, in passato, mi innalzai verso alte aspirazioni;

e la folla un tempo per me odiosa ed insopportabile
(chi l’avrebbe mai detto?) ora sta cercando come rifugio:
per la tanta paura che provo di ritrovarmi da solo


Commento


Il sonetto segue lo schema metrico: ABBA, ABBA, CDE, CDE.
Il tema è l’analisi dell’inquietudine derivato dal continuo oscillare fra due stati d’animo contrapposti. Nel sonetto il contrasto è derivato dai rimedi ricercati dal Petrarca per alleviare il dolore che lo affligge da tempo; una tempo, egli cercava sollievo nella solitudine e nella pace della sua cameretta, mentre ora cerca nella folla l’antidoto alla sua pena.
Nel sonetto possiamo individuare tre personaggi: l’Io, Laura e Amore. Sui tre, il trascorrere del tempo incide solo sull’ Io del poeta; infatti Laura e Amore restano immutabili ed entrambi causa della sofferenza. Laura non è citata, se non attraverso un dettaglio, le mani color avorio che Petrarca definisce crudeli in quanto la donna si rifiutava di porgergli la mano. Anche Amore è immutabile perché sia in passato che nel presente continua ad essere la fonte del dolore. Solo il tempo incide sulla trasformazione del poeta perché egli trova rimedio alla sua angoscia con altre modalità.
La cameretta ed il piccolo letto sono dei luoghi simbolici: essi rappresentano non solo lo sfondo dell’ambiente in cui è collocata l’azione del poeta, ma anche la meditazione, la solitudine e la meditazione che favoriscono la ricerca del poeta per raggiungere un certo equilibrio interiore. Infatti l’immagine della cameretta è associata a quella del porto, inteso come rifugio dalle tempeste, mentre l’immagine del piccolo letto è associata all’idea di pace e di conforto. Da notare il tono vezzeggiativo e diminutivo a cui ricorre il poeta per indicare questi due oggetti: cameretta e letticciuol, come se, in confronto di essi, volesse esprimersi con tono affettivo.
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