Concetti Chiave
- Petrarca nacque ad Arezzo nel 1304 da una famiglia fiorentina esiliata a causa del padre guelfo bianco, costretto a lasciare Firenze nel 1301.
- Intraprese studi di legge a Montpellier e Bologna, ma abbandonò la carriera dopo la morte del padre, dedicandosi alla letteratura classica e alla poesia.
- L'amore per Laura, simbolo della sua poesia, rappresenta un'esperienza effimera ma carica di significato, centrale nella sua vita interiore.
- I viaggi di Petrarca furono fondamentali per il suo arricchimento culturale e gli permisero di scoprire testi classici e di incontrare altri letterati come Boccaccio.
- Petrarca si ritirò a Valchiusa per approfondire la sua conoscenza di sé, dedicandosi alla lettura e alla scrittura lontano dalla vita sociale e politica.
Indice
Quali sono le origini e la famiglia di Petrarca?
Petrarca nacque ad Arezzo il 20 luglio del 1304, da una famiglia fiorentina borghese.
La famiglia di Petrarca fu costretta ad allontanarsi da Firenze poiché il padre venne esiliato prima della nascita di Petrarca. Il padre venne esiliato perché faceva parte dei guelfi bianchi e, nel 1301, i guelfi bianchi furono attaccati dai guelfi neri ed esiliata dal comune fiorentino.
La famiglia del poeta decise di trasferirsi ad Avignone (1312), sede della curia papale.
Gli studi e la carriera ecclesiastica
Petrarca intraprese gli studi di legge, per volere del padre, prima a Montpellier dal 1316 al 1320 poi a Bologna per sei anni, insieme al fratello Gherardo; ma li abbandonò subito dopo la morte del padre nel 1326.
Successivamente tornò ad Avignone e si dedicò allo studio degli scrittori classici, specialmente in lingua volgare.
Nel 1330 il poeta decise di intraprendere la carriera ecclesiastica, prendendo gli ordini minori e assumendo la funzione di chierico, solo per scopi economici.
La lingua in cui scriveva abitualmente era il latino, ma era appassionato anche alla poesia lirica volgare, seguendo le orme di Dante e altri stilnovisti.
L'amore simbolico per Laura
Petrarca raccolse tutti i motivi della sua poesia attorno ad un’unica figura femminile, a cui diede il nome di Laura, che richiamava il lauro la pianta sacra ad Apollo, dio della poesia.
Alla base della lirica del canzoniere vi era un’esperienza reale, tuttavia per Petrarca l’amore per Laura fu un episodio effimero. A questo amore venne attribuito un valore simbolico, attorno alla quale furono concentrati tutti gli elementi della sua travagliata vita interiore.
I viaggi e la chiusura nell’interiorità
Viaggi e ricerca interiore
Petrarca aveva bisogno di una sicurezza materiale e di tranquillità, ma la sua personalità lo spinse a viaggiare continuamente.
I viaggi erano un’occasione per arricchire il proprio bagaglio culturale, infatti il poeta si recava sempre nelle biblioteche dei monasteri e delle abbazie, scoprendo così i testi dei classici latini; inoltre ebbe modo di conoscere Boccaccio e altri letterati.
Petrarca si ritirò a Valchiusa per approfondire la conoscenza di sé, per dedicarsi alla lettura e alla scrittura dei classici, infine per liberarsi dalle condizioni della vita sociale e politica
Domande da interrogazione
- Quali eventi hanno segnato le origini della vita di Petrarca?
- Qual è stata la carriera accademica e professionale di Petrarca?
- Qual è il significato dell'amore di Petrarca per Laura?
Petrarca nacque ad Arezzo nel 1304 da una famiglia fiorentina borghese, costretta all'esilio a causa dell'appartenenza del padre ai guelfi bianchi, esiliati dai guelfi neri nel 1301. La famiglia si trasferì ad Avignone nel 1312.
Petrarca studiò legge a Montpellier e Bologna, ma abbandonò gli studi dopo la morte del padre nel 1326. Successivamente, intraprese la carriera ecclesiastica per motivi economici, pur continuando a scrivere in latino e a dedicarsi alla poesia lirica volgare.
L'amore di Petrarca per Laura, simbolo della sua poesia, rappresenta un episodio effimero ma carico di valore simbolico, attorno al quale si concentrano gli elementi della sua vita interiore travagliata.