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Decadentismo: derivazione del termine e i suoi vari significati

Nel 1883 Verlaine, nella sua poesia 'Languore' affermò di sentirsi come l'Impero Romano alla fine della Decadenza, incapace di passioni forti e immerso nella noia totale, intento solo e semplicemente a raffinare e ozione esercitazioni letterarie. Ma non fu affatto il solo: sono molti i letterati e gli intellettuali della sua epoca che si sentono cosme lui: ad esempio gli artisti dei circoli considerati d'avanguardia, che ostentano atteggiamenti bohemien, ispirandosi al modello maledetto di Baudelaire. La critica si divertì, ispirandosi proprio alla poesia di Verlaine, a chiamarli 'decadentisti', in senso fortemente negativo, e loro si divertirono a usare tale termine, in modo decisamente polemico. Eressero a loro portavoce il periodico 'Le décadent' e il manifesto nel romanzo 'A rebours' dello scrittore Huymans.

Generalmetnte comunque, il termine 'Decadentismo' può definirsi a due cose decisamente distinte tra loro: In senso più ristretto, infatti, egli indica il 'movimento decadente', collocato in un'epoca precisa, in uno spazio ben definito e che aveva un programma chiaro e dei portavoce che lo diffondessero. In senso più ampio, invece, si può indicare come 'decadentismo' un'intera epoca storica, un periodo intero.

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