"La profezia di un’apocalisse cosmica”

Comprensione del testo e analisi

Secondo Svevo la vita ” non sopporta cure “perché, differentemente dalle altre patologie, questa è sempre mortale. Secondo lui l’origine della malattia umana è radicata nella mancata coscienza dell’uomo.
L’autore basa la sua visione del mondo su dubbio e incertezza non contemplando alcun rimedio alla malvagità, sinonimo della più profonda natura umana.

2 L’uomo “s’è messo al posto degli alberi e delle bestie” sta a significare che questo, sentendosi nucleo del mondo, ha cercato di convertire tutto a sua misura assecondando la sua vita quotidiana e la “superomizia”. Le libertà e il processo materiale che garantivano la tutela dell’ecosistema (piante, foreste, boschi) sono stati via via soppressi.

3 Mediante gli aggettivi “triste” e “attivo” l’autore allude alla malattia vera e propria dell’uomo. Quest’ultimo è “triste” perchè non ha saputo addurre uno sviluppo concreto, avendo solo mutato ciò che gli era intorno.
E’ “attivo” proprio perché fa questo lavoro, mentre la selezione naturale degli animali si verifica in modo passivo, senza alcun loro contributo.

4 In questo brano l’autore introduce la sostanziale differenza che intercorre tra l’evoluzione umana e quella animale.
Quella umana è evidente nella dominazione e nella mutazione, processi che avvengono durante il perfezionamento dello spazio circostante; l’altra è invece fine a se stessa, per mezzo di questa non si arriva a cambiamenti sintomatici.

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