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Italo Svevo - Una vita e Senilità

Una vita
Avrebbe dovuto intitolarsi Un inetto. Malattia della volontà, si vorrebbe fare delle cose, ma la volontà non riesce a imporsi sulla mente.
É la storia di Alfonso Nitti, uomo di provincia che arriva a Trieste e si impega in banca. Ha due sogni:
- progredire socialmente e economicamente;
- scrivere un romanzo di successo.
Il direttore della banca lo invita ad una festa a casa sua, grande passo avanti per ottenere il successo tanto sperato. Lì conosce la figlia, Annetta, che possiede una vena letteraria; si innamorano e decidono di scrivere una storia a quattro mani. La sua vita sembra perfetta, ma ecco che interviene l'inettitudine: Nitti scappa con la scusa di andare a trovare la madre malata e si allontana da tutto. Dimostra l'incapacità di agire.
Quando torna in città, Annetta non é più disponibile perché si é fidanzata con l'amico di Nitti, così sicuro di sé e ambizioso. Perde pure il suo lavoro, e diventa molto più umile.

Possiede la malattia di chi non sa vivere veramente, di chi scappa e si autoinganna inventando scuse che giustifichino il suo comportamento. Nitti si sente diverso ma non superiore agli altri, semmai inferiore. É un uomo che ama la letteratura e la utilizza per flirtare la realtà.
Non é un romanzo splendido ma é interessante se consideriamo il fatto che lo stesso Svevo considera Nitti il fratello maggiore del protagonista dell'altro romanzo.
Il romanzo termina con il suicidio del protagonista.

Analisi
La focalizzazione é tutta sul Nitti, la storia è raccontata tutta dal punto di vista del protagonista. Il narratore è esterno, una terza persona onnisciente, ma gli interventi non sono abbondanti come quelli del Manzoni, ma si limitano a smascherare gli inganni della mente di Nitti.

Senilità (precoce invecchiamento)
Il protagonista é Emilio Brentani, 35 anni che ha avuto un effimero successo dovuto alla pubblicazione di un romanzetto, che vive un profondo senso di inquietudine dovuto al declassamento sociale, in quanto sostiene di essere appartenuto ad un antica famiglia ricca ora decaduta. Vive con la sorella Amali in uno stato di senilità, una vita troppo calma e malinconica con la sorella. Ha un amico, Balli, scultore di scarsissima fama, che si consola con un ben più grande successo in campo sociale e amoroso. Emilio vorrebbe uscire dal suo status quo e aspira, al contrario di Nitti, a godersi i piaceri della vita. Questi piaceri sono incarnati da Angiolina, donna all'apparenza bella e vistosa, ma di pessima fama, con cui Emilio inizia una relazione. Quello che doveva essere solo un gioco per appagare i sensi finisce per diventare una relazione seria unilaterale. Emilio ha per lei un amore sproporzionato mentre lei non si sforza neanche a nascondere i tradimenti.

Razionalmente capisce che é una relazione degradante, ma gli manca la volontà di lasciarla. Più lei si comporta male, più lui nella sua mente la trasfigura. Lei è una creatura superiore, angelica di stilnovista visione, una tigre ammaliatrice di dannunziana memoria.
Chiede consiglio a Balli, che comincia a frequentare casa Brentani: il risultato é prevedibile, ciò che non è prevedibile é che ad innamorarsi di lui siano entrambe le donne della sua famiglia.
Amalia si innamora di lui e, dopo che il fratello lo allontana, si uccide. Rappresenta una scena simile a quella di Nitti, il sogno di una relazione non goduta.
brentani non reagisce.
Nella sua mente mescola Amalia e Angiolina: doti morali di una e bellezza dell'altra.
Si finge un piccolo superuomo, capace di dominare Angiolina.

Analogie Una vita/Senilità
- entrambi hanno una preparazione umanistica;
- vi é in entrambi il suicidio dell'inetto.

Differenze
- Un vita: un romanzo che viene scritto in un momento di vita difficile e complessa di Svevo;
- Senilità: la sua vita ha presa una piega diversa, migliore e forse per questo il suo protagonista non rinuncia alla lotta per la vita come Nitti.
- Nitti é un isolato,
Brentani è meglio inserito nella società, intriso di cultura ma travisa i pensatori:
- si dichiara socialista, ma disprezza le classi inferiori;

- positivista, vorrebbe studiare Angiolina, ma é un forte romantico;
- si ritiene superiore alla morale comune (Nietzsche), ma in realtà si atteggia in modo perbenista;
- si ritiene un pessimista alla Schopenhauer, ma in realtà ha paura della vita.

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