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Ed è subito sera


Salvatore Quasimodo in questa poesia composta nel 1942 tratta da ''Acque e Terre'', è composta da soli tre versi liberi: dodecasillabo, novenario, settenario. Il poeta esprime la sua concenzione dell'esistenza e riflette sulla condizione umana.
Il componimento diventò il manifesto degli ermetici. E' composta di soli tre versi e descrive un tramonto. In questa poesia c'è un'assenza di dettagli concreti, temporali o riferimenti narrativi alla situazione e al contesto. Quindi possiamo notare uno scenario astratto in cui il poeta vuole creare una sorte di atmosfera surreale. ''Ed è subito sera'' sviluppa anche il dolore vissuto nella seconda guerra mondiale e rimane comunque un testo esemplare della fase ermetica di Salvatore Quasimodo, basata sulla rappresentazione di esperienze interiori e sulla dialettica tra inclusione ed esclusione del mondo esterno.
Le soluzioni stilistiche adottate sono: l'uso di immagini astratte(il ''cuor della terra''), la retorica preziosa e raffinata.
I nuclei tematici intorno ai quali ruota la lirica sono: la solitudine, il sentirsi al centro del mondo, la speranza di dare un senso all'esistenza, l'arrivo improvviso della sera.
Il secondo verso è composto da 10 sillabe, mentre il terzo verso è composto da 7 sillabe, possiamo definirlo come versi liberi.
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