Ezra Pound

Nasce a Halley (Idaho) nel 1885. Dopo gli studi universitari, inizia a insegnare lingue romanze ma viene allontanato dell'incarico quasi subito per i suoi modi eccentrici e la sua avversione alle regole del mondo accademico. Lascia l'America e incomincia una serie di peregrinazioni in Europa e, soprattutto, in Italia, paese al quale lo lega l'amore per la poesia medievale stilnovistica e dantesca. A Venezia appare il suo primo libro di poesie dal titolo italiano, A lume spento (1908). Poi si trasferisce a Londra, dove intensifica il suo esercizio poetico e pubblica quattro raccolte: Exultations (1909), Provença (1910), Canzoni (1911), Rispostes (1912). Dopo un soggiorno a Parigi, torna in Italia, dove decide di vivere. Verso il nostro paese lo spingerà non solo l'amore per la cultura italiana e per i luoghi in cui questa si è sviluppata, ma anche l'idea che il regime fascista possa in qualche modo rappresentare quel sistema sociale, ispirato a forme di socialismo corporativo, da lui vagheggiato.

In Pound il rimpianto nostalgico per la storia (idealizzata letterariamente è allontanato in passato mitico, fatto di quei sentimenti di purezza, semplicità, bellezza che la società capitalistica ha ormai perduto per sempre ) finisce per approdare ad una posizione fortemente reazionaria, che lo porta ad aderire al razzismo e alle ideologie politiche di destra. In questo contesto va anche misurata la sua propaganda anti-americana durante il Secondo conflitto mondiale, alla fine del quale è arrestato dai suoi connazionali e rinchiuso, con l'accusa di tradimento, in un campo di concentramento. Internato successivamente in un manicomio criminale, viene rimesso in libertà nel 1958. Nello stesso anno torna a vivere in Italia, dove passerà quasi tutto il resto della vita.
I cantos, a cui lavora incessantemente dal 1919 fino alla morte, restano l'opera più importante e originale, in cui Pound attua quella rivoluzione poetica del XX secolo di cui è - insieme con Eliot, che gli dedica significativame La terra desolata - fra iassimi e più consapevoli promotori. I ventinove componimenti, di cui la raccolta è composta, si nutrono - oltre che del forte risentimento nei confronti della civiltà moderna - di un continuo confronto con la cultura italian, dagli stilnovisti al Rinascimento, ed anche quella europea ). Questo confronto assume spesso il gusto della sfida e dell'emulazione, manifestando il disperato tentativo di riproporre i valori di perfezione stilistica e di purezza, tipici delle età letterarie trascorse, in una società che li rifiuta. Il linguaggio di Pound riflette la sua idea particolarmente "negativa" e stravolta della realtà contemporanea, divenendo così uno strumento di straordinaria efficacia per rappresentare - con procedimenti stilistici ardui ed ellittici, costruiti spesso su citazioni criptiche di difficilissima decifrazione - le lacerazioni di un mondo non più riconosciuto, allontanato e stigmatizzato nella decadenza è nella corruzione di un intero sistema economico e sociale. Muore a Venezia nel 1972.

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