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Il mare è tutto azzurro
Il mare è tutto calmo
Il cuore è quasi un urlo
di gioia. E tutto è calmo

La poesia è composta da quattro versi, i quali presentano generalmente la medesima lunghezza. Tale omogeneità accentua l’uniformità e la tranquillità del mare; aspetto che viene rimarcato anche dall’avverbio ‘tutto’, che rimanda all’immagine di una vasta distesa di acqua azzurra e calma.
Il cuore, con il suo urlo di gioia, è l’unica cosa che irrompe di fronte a questo scenario, caratterizzato da silenzio e armonia. Nonostante ciò, come ci è suggerito dall’ultimo verso, la situazione rimane comunque immutata in quanto il cuore non può realmente urlare. Di conseguenza, nel ‘tutto è calmo’ finale è compreso, oltre al mare, anche il cuore.
Analizzando la poesia, si nota che la punteggiatura è poco presente, probabilmente perché interromperebbe l’andamento armonico del componimento, che rispecchia quello del mare. Il punto presente, prima della frase finale, è l’unico elemento che si frappone ad un andamento dolce della poesia-mare. Il flusso di parole non risente però particolarmente della presenza di tale ‘interruzione’.

L’aggettivo ‘calmo’, essendo l’unica rima, è messo in evidenza, anche dalla posizione finale nel verso. Pertanto, è una parola chiave. La scelta di questo termine è importante per accentuare l’idea di tranquillità e serenità che caratterizza l’intera poesia.
Nel testo è presente un’altra parola chiave che è senza dubbio ‘mare’, attorno al quale si sviluppa la poesia; infatti, essa è ripetuta più volte.

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