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Paul Celan: vita
Spiegazione e commento di Fuga di Morte.

Paul Celan nasce il 23 Novembre el 1920 in Ucraina ha avuto un'infazia difficile caratterizzata dall'educazione rigida del padre. Grazie ad essa, in partiolare anche grazie alla madre, egli impara la lingua tedesca ed apprende la conoscenza della letteratura tedesca.
1938- consegue la maturità, dicendo 'iscriversi alla facoltà di Medicina in Francia.
Successivamente torna in patria, ormai sotto il dominio dell'URSS, e non può ripartire.
1942- vive la deportazione degli Ebrei, i suo genitori vengono catturati ed uccisi dai nazisti, mentre lui riesce a sfuggire ed a rifugiarsi in campi di lavoro in Romania.
1945- lascia la sua città natale annessa all'URSS, e si trasferisce in Romania.
Pubblica la prima versione di Todesfuge (Fuga di morte)
Pubblica nel 1950 una raccolta: Conroluce.
Si sposta in francia nel 1952 e si sposa.

Nonosante abbia raggiunto una specie di serenità sociale egli si sente emotivamente turbato dalle vicende tedesche, che caratterizzeranno gran parti delle sue opere.
1962- Dopo una vita intellettualmente intensa, viene ricoverato per la prima volta in una clinica psichiatrica a cui ne seguiranno altri.
1967- le sue condizioni psichiche diventano sempre più critiche, quindi si ha la separazione con la moglie.
La notte tra 19/20 aprile del 1970 si toglie la vita gettandosi nella Senna.

SPIEGAZIIONE: Fuga di Morte da Ppavero e Memoria
Todesfuge, ovvero Fuga di Morte, è una delle più famose poesie di Paul Celan ed è stata scritta nel 1954.
Quest'opera mette a fuoco e descrive la realtà dei campi di concentramento, in particolare il comportamento dei soldati nazisti.
Ad essi vengono attribuite due facce, da una parte (di giorno) vengono rappresentati come aguzzini, mentre dall'altra (di notte) come persone comuni, colme di emozioni ed innamorati.
Grazie all'anafora: “Nero latte dell’alba ti beviamo la notte/ti beviamo al meriggio e al mattino/ti beviamo la sera/beviamo e beviamo” si percepisce la continuità di una sofferenza imposta unilateralmente ai deportati, condannati a due morti, fisica e spirituale, i cui lamenti sono coperti dalla musica.
Esiste una similitudine tra Primo Levi e Paul Celan, che tendono a sottolineare l'alienazione degli ebrei. Primo Levi disse che essere ridotti ad oggetti fu la peggior offesa, mentre Celan ce lo dimostra usando la ripetizione di un aggettivo possessivo: “suoi”.
Infine il poeta mette a confronto per la seconda volta l'immagine della sulamith (donna ebrea) con i capelli di cenere e la donna tedesca “Margarete” dai capelli d'oro, quasi a simboleggiare l'ingiusta differenza tra le due.

COMMENTO
La poesia Fuga di Morte di Paul Celan sta a simboleggiare la sua sofferenza e quella del popolo ebreo nei campi di concentramento. Egli non vuole nascondere questa agonia, ma anzi ne lancia un grido, descrivendo la quotidianità in maniera reale e cruda.
Il poeta fa riferimento anche alla religione, in quanto descrive questi soldati come serpenti, ovvero diavoli, se non i suoi figli.
Dal suo componimento si percepisce una grande rabbia (giustificata) da parte dell'autore che allude anche alla perdita dei suoi genitori, essendo l'unico sopravvissuto della famiglia.
Si capisce inoltre una continuità o meglio una monotonia di quei giorni, che accresce l'angoscia delle persone coinvolte.

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