Margarita Naranjo di Pablo Neruda

Appunto di italiano commento della poesia “Margarita Naranjo” di Pablo Neruda.
Margarita Naranjo è la storia della moglie di un lavoratore del salnitro che scompare (rapito e assassinato dall’esercito) a causa della sua attività politica.
Margarita non riesce a capacitarsi di tanta ingiustizia e, dopo aver cercato dappertutto aiuto senza risultato, si lascia morire. La sua voce si rivolge al viandante, come un delicato e triste fantasma. La vicenda è ambientata negli anni Quaranta, dopo il colpo di Stato di Gonzàlez Videla in seguito al quale lo stesso Neruda dovette rifugiarsi all’estero: purtroppo le dittature in America Latina, e in Cile in particolare, sono un fenomeno che ha continuato a ripetersi fino quasi ai giorni nostri, e questo dà alla storia un sapore di attualità molto forte.
Il linguaggio di questa poesia è semplice, quasi elementare, perché vuole riprodurre quello di una qualsiasi donna del popolo. La sua efficacia nasce proprio da questa semplicità straordinariamente intensa, dall’ingenuità e mancanza di doppiezza che trapela dalle parole sincere e disperate del personaggio. Come è possibile vedere da altre poesie di Neruda presenti in questo volume, il poeta è capace, quando vuole, di un linguaggio molto complesso. La sua scelta stilistica in Margarita Naranjo nasce dal suo amore per il popolo e dalla convinzione che il suo linguaggio povero ed essenziale sia tanto capace di esprimere idee e sentimenti quanto un linguaggio colto ed elaborato.

In un certo senso questa poesia è l’antitesi sia del linguaggio fiorito e complicato della poesia tradizionale sia delle associazioni mentali liberissime dei poeti contemporanei come Rimbaud in Vocali. Mi soffermerò con altre poesie di Neruda sul modo di raccontare e sulle immagini, per scoprire attraverso quali meccanismi tanta semplicità riesca a ottenere effetti così intensi.

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