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Neorealismo


Tendenza letteraria ed artistica del secondo dopoguerra (periodo di affermazione della Repubblica). Nel periodo fascista, l'arte inneggiava allo svago, la realtà era artificiosa e si puntava a rappresentare la vita borghese. Nel dopoguerra, invece, si torna al pieno Realismo descrivendo con obiettività la realtà Italiana, si rappresenta la vita degli umili e, nel cinema, si rivolge l'importanza ai bambini e ai paesaggi.
I maggiori esponenti nel cinema sono Rossellini,Vittorio De Sica e Luchino Visconti. Lo sguardo è d'insieme, si ha una descrizione a 360°, si rappresentano scene di massa, film ambientati in luoghi esterni e si predilige raccontare le vicende per mezzo degli occhi dei bambini.
"Roma città aperta" rappresenta la realtà sotto il Fascismo. Oggettività anche nelle panoramiche.
Sul piano letterario citiamo:
1) Pratolini -- autore fiorentino, ambienta i suoi romanzi a Firenze. Pubblica "Il quartiere" , "Cronaca di povere amanti" , "Cronache familiari"; documentazioni sulla realtà fiorentina del tempo.
2) Primo Levi -- Nel 1947 pubblica "Se questo è un uomo", uscito nel periodo di oppressione nel Lager. La sua fortuna fu salvarsi grazie alle sue conoscenze.
3) Renata Viganò -- "L'Agnese va a morire" racconta di una donna che, quasi per caso, si fa staffetta partigiana perché, dopo la morte del marito, i soldati fraintendono le sue intenzioni. Vede il nemico come un mostro. Libro di grande testimonianza.
4)Italo Calvino -- "E ultimo venne il corvo", una raccolta neorealista. Di stampo neorealista anche "Il sentiero dei nidi di ragno".
5) Cesare Pavese-- "Il compagno" nel quale si narra della lotta partigiana.
6)Beppe Fenoglio -- "Il partigiano Johnny" e "Una questione privata"
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