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La Neoavanguardia fu un movimento culturale, sviluppatosi negli anni Sessanta, di ricerca di nuove modalità espressive, anche attraverso la sperimentazione di ardite forme di plurilinguismo
Anticipata nel 1956 dall'opera di Edoardo Sanguineti "Laborintus", la Neoavanguardia si definí suoi tratti più peculiari nel 1961 con la pubblicazione dell'antologia Il momento più della Neoavanguardia si ebbe nel 1963, con la costituzione a Palermo del cosiddetto Gruppo 63.
Il motivo alla base del movimento era quello di demistificare linguaggio mediante la ricerca di nuove modalità espressive. Tra i maggiori esponenti del movimento:
-Elio Pagliarani, autore della raccolta "La ragazza Carla e altre poesie”
-Nanni Balestrini, autore di raccolte poetiche quali "Il sasso appeso”, "Ma noi facciamone un'altra" e di opere di narrativa come "Vogliamo tutto”, "Gli invisibili" e "L'editore”.

- Edoardo Sanguineti, autore, oltre che di “laborintus”, anche di altre opere poetiche come e "Il Catamerone" e di opere di narrativa come "Capriccio italiano dell'oca".
- Giorgio Manganelli, autore di "Hilarotragoedia" e "Nuovo commento” oltre che di una raccolta di saggi critici dal significativo titolo "Letteratura come menzogna". La Neoavanguardia fu un movimento culturale, sviluppatosi negli anni Sessanta, di ricerca di nuove modalità espressive, anche attraverso la sperimentazione di ardite forme di plurilinguismo
Anticipata nel 1956 dall'opera di Edoardo Sanguineti "Laborintus", la Neoavanguardia si definí suoi tratti più peculiari nel 1961 con la pubblicazione dell'antologia Il momento più della Neoavanguardia si ebbe nel 1963, con la costituzione a Palermo del cosiddetto Gruppo 63.
Il motivo alla base del movimento era quello di demistificare linguaggio mediante la ricerca di nuove modalità espressive. Tra i maggiori esponenti del movimento:
-Elio Pagliarani, autore della raccolta "La ragazza Carla e altre poesie”
-Nanni Balestrini, autore di raccolte poetiche quali "Il sasso appeso”, "Ma noi facciamone un'altra" e di opere di narrativa come "Vogliamo tutto”, "Gli invisibili" e "L'editore”.
- Edoardo Sanguineti, autore, oltre che di “laborintus”, anche di altre opere poetiche come e "Il Catamerone" e di opere di narrativa come "Capriccio italiano dell'oca".
- Giorgio Manganelli, autore di "Hilarotragoedia" e "Nuovo commento” oltre che di una raccolta di saggi critici dal significativo titolo "Letteratura come menzogna".

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