Filippo Tommaso Marinetti

Filippo Tommaso Marinetti nacque nel 1876 ad Alessandria d’Egitto, si trasferì a Parigi e poi a Genova, dove si laureò in giurisprudenza. Nel 1909 pubblicò il Manifesto del Futurismo, prima su alcuni giornali italiani e poi sul quotidiano parigino “Le Figaro”, evento che rese internazionale il nascente movimento, di cui Marinetti fu il miglior teorico e il fondatore. In questo manifesto sono espressamente menzionati quelli che sono i temi principali di questa nuova corrente letteraria. A partire dal 1910, Filippo organizzò le serate futuriste, che miravano a un diretto coinvolgimento del pubblico, infatti, lo scopo principale di Marinetti era quello di diffondere le sue idee proprio attraverso il teatro; il motivo reale però, era quello di far parlare di sé, non a caso studiava in che modo preparare vere e proprie zuffe che richiedevano l’intervento delle forze dell’ordine e garantirsi un posto sui quotidiani. Nel 1911 partì per la Libia come corrispondente di guerra e in quegli anni scrisse la battaglia de Tripoli 1914, e il poemetto Zang Tumb Tumb (1914). Durante la prima guerra mondiale si arruolò come volontario. Per breve tempo fu al capo di un partito da lui fondato (il partito politico futurista), poi si fece sostenitore del fascismo. Dopodiché si allontanò dal fascismo per qualche anno, ma quando il regime fu stabilmente al potere si riavvicinò; Mussolini gli conferì allora onori e incarichi prestigiosi, e il poeta lo ripagò firmando fra gli altri il Manifesto degli intellettuali fascisti in cui si diffondevano i principi e le ideologie del nuovo regime. Tornato malato dalla campagna di Russia morì nel 1944 sul lago di Como.
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