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Avanguardie e futurismo

Le avanguardie sono movimenti artistici di portata europea che si distinguono per l'atteggiamento di violenta rottura con il passato e per il desiderio di violenta rottura con il passato e per il desiderio di proporre un'arte nuova provocatoria.

Le avanguardie storiche sono accomunate da un atteggiamento rivoluzionario e provocatorio ma hanno poetiche ben distinte e vengono espresse attraverso i manifesti ossia scritti che esprimono il significato del movimento.

Tra le avanguardie è possibile distinguere il Futurismo:
Si sviluppò in Italia e in Francia nel 1900 ed era caratterizzato da un forte rifiuto del passato e della tradizione.
Proponeva l'esaltazione della velocità, del dinamismo, dell'aggressività e della modernità.

Futurismo


Significa arte del futuro, esso fu un movimento artistico-letterario e venne fondato da Filippo Tommaso Marinetti , nato ad Alessandria d'Egitto nel 1876.
Egli pubblicò il primo manifesto del Futurismo nel 1909 sul quotidiano parigino “Le figarò” e a questo manifesto ne seguirono altri 17 che riguardavano varie arti : la letteratura, il teatro, la pittura, la musica, l’architettura…

Il futurismo proclamava una rottura completa con il passato:
-volevano la distruzione delle biblioteche e dei musei;
-volevano liberare l’Italia dai professori e dagli archeologi;
-contrapponevano al passato la moderna civiltà della macchina, la bellezza e l’ebrezza della velocità;
-esaltavano l’aggressività, il salto mortale, lo schiaffo, il pugno, la guerra come unica igiene del mondo e come grandioso spettacolo; il militarismo; il disprezzo della donna perché portatrice di valori deboli.
Il futurismo non aveva idee originali perché in esso confluivano: idee socialiste; l’attivismo di Gabriele D’Annunzio e la volontà di potenza di Nietzsche.

Inizialmente il futurismo riscontrò la simpatia della classe operaia , nacque infatti come movimento anticonformista, perché contro la società capitalistica (volevano suscitare scandalo ,stupire e scuotere il pubblico) ma divenne poi un movimento conformista in Italia, perché andò ad orientarsi verso destra fino a diventare , dopo la prima guerra mondiale ,l’arte ufficiale del regime fascista.

La poetica del Futurismo


Essa è chiaramente riportata del Manifesto Tecnico della Letteratura Futurista e parte dall’idea che bisogna liberare le parole dalla prigione del periodo latino.
Per esprimere il dinamismo della società bisognava
1)distruggere la sintassi disponendo i sostantivi a caso;
2)usare i verbi all’infinito per rendere il senso della continuità della vita;
3)abolire l’aggettivo ,l’avverbio e la punteggiatura perché rallentavano il discorso.

In poesia bisognava:
1)usare il verso libero e al posto della metafora, l’analogia che collega cose lontane ma che l’intuizione fulminea avvicina;
2)cantare l’amore per il pericolo, il coraggio, la ribellione, la macchina e la velocità;
3)usare le onomatopee.

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