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Anne Frank: Diario - scheda di lettura

Titolo: Diario
Autore: Anne Frank
Luogo e data di pubblicazione: Torino, 1992
Casa editrice: Giulio Einaudi editore s.p.a.
Descrizione della veste editoriale:
La carta utilizzata è comune dato che si tratta di una edizione economica (collana: Einaudi tascabili). La copertina riporta una fotografia in bianco e nero dell'autrice. All'interno, pag. 2, abbiamo la piantina dell'"Alloggio Segreto".
Esposizione della trama:
Anna Frank è una ragazza ebrea. La sua famiglia è benestante e si compone di quattro membri: il padre, la madre e la sorella Margot. Inizialmente, il padre teneva un'azienda di generi alimentari in Germania, a Francoforte sul Meno. Quando le minacce naziste diventarono più pericolose, la famiglia decise di trasferirsi in Olanda, ad Amsterdam ed il padre assunse la direzione della ditta Opekta, fra i cui dipendenti c'erano anche degli ebrei. Nel giro di pochi anni, l'azienda però dovette cambiare composizione e ragione sociale per sfuggire ad eventuali persecuzioni tedesche.
A partire dall'estate 1941 la libertà d'azione degli ebrei in Olanda è molto, limitata e, fra l'altro, essi devono portare come distintivo una stella gialla e a loro non è permesso prendere l'autobus. E' così che la famiglia Franck decide di andare ad abitare in un alloggio segreto, nell'attesa che la situazione diventi meno pesante.
Il nascondiglio è situato in via Prinsengracht, n° 265, ai piani superiori dell'edificio in ci si trova l'azienda e vi si acceda da una porta, camuffata da una libreria girevole. Con i Frank trovano rifugio anche il sig. e la sig.ra Van Daan con il figlio Peter a cui più tardi si unisce il sig.Dussel, dentista; in tutto otto persone
Anna comincia a scrivere il suo diario il 12 giugno 1942 ed è ancora in libertà; un mese dopo, Anna si trova nel rifugio; l'ultima pagina del diario porta la data del 1 agosto 1944.
All'inizio, la vita nell'alloggio segreto si svolge quasi regolarmente anche se le finestre devono essere oscurate e durante il giorno non si può uscire. Inoltre gli inquilini non devono fare rumore per evitare che gli abitanti del piano terra o degli appartamenti vicini li scoprano. Nelle lunghe giornate di clandestinità, essi passano il loro tempo a preparare da mangiare, a leggere, spesso a litigare e soprattutto ad aspettare che la guerra finisca anche se ognuno ha paura del peggio. Tuttavia, in certi momenti, Anna si sente perfino privilegiata quando riflette sulle prime deportazioni (13 gennaio 1943) e sulla condizione delle famiglie di ebrei divise, ai bambini rimasti senza genitori, abbandonati a se stessi e avviati in Germania. Quando Anna riflette sugli orrori della guerra è altruista e pensa sempre agli altri.
I contatti con l'esterno sono tenuti da alcuni impiegati dell'azienda che pensano regolarmente a rifornire il gruppo del necessario del vivere.
Con passare del tempo, la situazione, però, diventa sempre più difficile. I viveri scarseggiano e non è sempre facile rifornirsi del necessario. Gli otto rifugiati cominciano ad aver sempre più paura e si lasciano prendere dal nervosismo., Una vecchia radio serve per avere notizie sull'andamento della guerra; è un alternarsi di buone e cattive notizie.
Il diario si interrompe con la data 1° agosto 1944, giorno in cui i tedeschi fanno irruzione nel nascondiglio e deportano tutto il gruppo.
Degli otto personaggi solo il padre di Anne Frank si salverà; tutti gli altri moriranno ben presto in un campo di concentramento per stenti o per malattia.
Del diario abbiamo diverse versioni.
La prima è quella che Miep Gies trovò in un cassetto dell'Alloggio Segreto e che conservò gelosamente dopo l'arresto della famiglia Franck. Quando seppe con certezza che Anne era morta, consegnò il manoscritto al padre della ragazza, unico sopravvissuto del gruppo alla deportazione.
Il padre ne fece una copia dattiloscritta e ridusse il testo all'essenziale, togliendo quelle parti che credeva meno interessanti e che riguardavano troppo da vicino persone ancora in vita. Questa versione è andata perduta.
Successivamente, Otto Franck ha redatto un'altra versione del Diario, utilizzando passi presi qua e là dall'originale.
Quindi affidò il testo così ottenuto a Albert Cauvern perché ne correggesse la forma e soprattutto gli errori di grammatica e di vocabolario. Il suo intervento però in qualche punto andò oltre quanto richiesto dal padre di Anne. Quando il Diario fu tradotto in tedesco da Anneliese Schütz, una giornalista e ex insegnante di Margot, il testo subì altre variazione, anche piuttosto importanti.
L'edizione che abbbiamo oggi è quella originale, compilata da Otto Frank e ripulita di tutte le modifiche fatte successivamente.
Analisi dei personaggi principali e loro funzione all'interno del testo:
In questo libro il personaggio principale è Anne Frank intorno alla quale ruotano tutti gli altri protagonisti.
Attraverso Anne è possibile capire l'intera trama del libro, i suoi sentimenti e le emozioni che prova di fronte ad una realtà che si fa sempre più cupa e triste e indirettamente anche gli avvenimenti che stanno interessando l'Europa in quegli anni.
Inoltre i fatti sono sempre visti attraverso le sue reazioni e al suo pensiero. Le sue riflessioni sono quasi sempre ottimiste, infatti anche di fronte agli avvenimenti più drammatici, sa conservare la calma e cerca sempre di sdrammatizzare. Tuttavia in un passo del diario, (cioè 30 gennaio 1944), Anne scrive una frase premonitrice:
" Chissà, forse in futuro sarò anche più sola di quanto non vorrò."
Questa riflessione ci fa pensare alla fine di Anne circa un anno dopo nel campo di concentramento di Bergen - Belsen
E' una ragazza intelligente, qualche volta ironica, in certi casi più grande della sua età. Le piace molto leggere e scrivere ed il suo sogno "nel cassetto" è di diventare una scrittrice.
E' molto affezionata al padre, che chiama affettuosamente Pim; con la madre, invece, qualche volta è polemica e non sempre accettata il modo di pensare.
Analisi dei personaggi secondari che si pongono in evidenza nel contesto della trama:
Nell' “Alloggio Segreto", oltre ad Anne vivono altri sette personaggi: il signore e la signora Van Pels (che nel diario hanno il nome di Van Daan), Peter Van Pels, loro figlio, un ragazzo di poco più grande di età di Anne e con cui la protagonista si lega di affetto, il dott. Fritz Pfeffer (nel testo Albert Dussel), Edith et Otto Frank, genitori di Anne e la sorella di Anne, Margot. L'appartamento è frequentato anche da due gatti Moffie e Tommie. Sono citati anche alcuni impiegati della ditta che aiutano la famiglia Frank a sopravvivere e fra questi abbiamo Miep Gies, grazie alla quale è stato ritrovato il Diario.
Sig. Van Pels: Egli è il marito della signora Van Pels. È un tipo molto riservato; infatti, nel testo sono citate poche volte le sue opinioni e suoi discorsi.
Sig.ra Van Pels: Al contrario del marito, la Sig.ra Van Pels, è un tipo a cui piace sparlare molto di ogni cosa. Si lamenta sempre di tutto e Anna a volte la critica per le proposte senza senso.
Ha un carattere molto antipatico; infatti, Anne sottolinea più volte i litigi della "signora", così da lei definita, con ognuno degli abitanti dell'Alloggio Segreto, soprattutto sua madre. Inoltre, la sig.ra Van Pels, impedisce a suo figlio Peter, di incontrare Anne perché ritiene che sia dannoso per entrambi.
Nel testo Anne afferma che i due coniugi, sono molto egoisti e meschini quando a tavola devono dividere delle cibarie; ad esempio un giorno, tagliando della carne, i Signori Van Daan si erano presi per loro tutto il grasso che circondava la bistecca. Nonostante ciò Anne ha capito il punto debole della signora Van Daan: si riesce a convincerla solo se non viene stuzzicata, in caso contrario si intestardisce e non si ottiene nulla.
Otto Frank: Otto Frank è il padre di Anne. Dal testo si capisce che Anne prova molta più simpatia per il padre che per la madre. Essa lo definisce come una persona calma, ragionevole, paziente e soprattutto ottimista. Anche lui è molto riservato, siede sempre in disparte a studiare l'inglese leggendo un libro di Dickens.
Edith Frank: Edith Frank è la madre di Anne. La figlia non prova molta simpatia per lei, infatti, essa tende di più a difendere la figlia più grande, Margot. Anne descrive con molta accuratezza le discussioni della madre con la Sig.ra Van Daan le quali scoppiano per ogni cosa.
Margot Frank: Margot è la sorella maggiore di Anna. È una ragazza molto intelligente e laboriosa, infatti durante le lunghe giornate passate nell'Alloggio Segreto, essa studia molte lingue e materie, tra cui inglese, francese, stenografia, fisica, scienze, algebra, letteratura e tante altre. Anne non si confida molto con sua sorella, ma la ammira per le sue doti.
Peter Van Pels: Peter è un ragazzo timido e riservato; egli passa le sue giornate in soffitta, cioè la sua camera, a studiare e a fabbricare oggetti di legno. All'inizio dell'avventura nell'Alloggio Segreto, Anne non si preoccupa molto di lui, essa lo descrive come un ragazzo che passa il tempo a svolgere lavori con il legno e a dormire. Verso la metà del diario, Anne vede in Peter Van Pels il ragazzo che le stava particolarmente a cuore prima di fuggire, cioè Peter Schiff.Tra i due quindi nasce un legame affettivo che però non è ben visto dai genitori di entrambi.
Albert Dussel: Albert Dussel è l'ultimo arrivato nell'alloggio segreto, egli è dentista e crea un piccolo studio dentistico all'interno dal nascondiglio. Anne vede in lui un uomo scortese, egoista e che mantiene un atteggiamento distaccato verso gli altri. Inoltre il Sig. Dussel è un uomo che cerca sempre di far prevalere i suoi interessi e le sue opinioni.
Indicazione dello stile:
Lo stile utilizzato è di tipo scorrevole, arricchito con termini ed espressioni familiari. Prevalgono espressioni descrittive che ci fanno capire con più precisione lo stato anche psicologico in cui sono costretti a vivere gli Ebrei. Basta pensare al clima di "suspense" quando per due volte consecutive i ladri entrano nel magazzino e gli occupanti temono che la polizia intervenga per fare dei controlli
Commento del testo riguardo al contenuto:
La trama è molto ridotta; Anne descrive la vita all'interno Dell'Alloggio Segreto, i rapporti che sorgono tra gli occupanti, le paure e le angosce di essere scoperti dai Nazisti, il modo con cui si cerca di condurre una vita normale, nonostante molte privazioni.
Il diario si interrompe il primo agosto 1944 e sappiamo che tre giorni dopo, la GESTAPO arresta gli otto rifugiati che sono avviati così ai campi di concentramento.
Degli otto occupanti, solo Otto Frack, si salverà. Gli altri moriranno nei campi di concentramento poco tempo prima della liberazione.
Nell'insieme il diario è ottimista perchè i personaggi parlano spesso dei loro progetti da realizzare quando la guerra sarà finita.
I rifugiati ci insegnano a godere delle piccole cose quotidiane, anche se insignificanti, che possono rendere felici qualunque persona anche in situazioni molto drammatiche.
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