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Pirandello


Vita

Nasce ad Agrigento nel 1867. Frequenta l’università di lettere e giurisprudenza a Palermo entrando in contatto con gli intellettuali della città. Subisce l’influenza del folklore e delle tradizioni popolari siciliane.
Nel 1887 si trasferisce a Roma e decide di dedicarsi interamente allo studio di materie umanistiche. Nella capitale conosce Luigi Capuana e pubblica il suo primo libro di poesie (Mal Giocondo).
Dal 1889 al 1891 si trasferisce a Bonn dove si avvicina ai più gradi scrittori tedeschi e si apre ai grandi temi della cultura europea.
nel 1892 torna a Roma dove si dedica alla scrittura e intraprende la carriera universitaria insegnando lettere. Durante il soggiorno a Roma compone diversi romanzi e novelle ma lo scritto più importante è “Arte e coscienza d’oggi” (1893) dove Pirandello affronta la crisi dei valori ottocenteschi e il “tramonto” del Positivismo.
E’ obbligato a dare lezioni private e a scrivere sui giornali per mantenere la moglie e i suoi tre figli perché, in seguito ad un allagamento delle miniere gestite dal padre, aveva perso l’appoggio economico.
Questo è il periodo dove nasce “Il fu Mattia Pascal”, opera più importante di Pirandello e manifesto della nuova narrativa “umoristica”. (1904)
Negli anni del dopoguerra si interessa sempre di più all’attività teatrale, nel 1925 fonda a Roma una compagnia teatrale.
Nel 1934 gli fu conferito il premio nobel per le letteratura.
Muore a Roma nel 1936 in seguito ad una polmonite.

La Poetica dell’umorismo: Pirandello scrive un saggio nel quale espone la differenza fra il comico e il tragico, servendosi di un esempio: mettiamo il caso che un uomo veda una signora anziana vestita in modo non consono alla propria età:in questo caso all'uomo istintivo verrà da ridere (lato comico); se però l'uomo incominciasse a domandarsi sul perché la donna è vestita in tale modo stabilendo in un certo senso un'empatia con lei questo gli impedirà di ridere di lei,lo porterà quasi a provarne pietà(lato tragico).
In tutti i suoi testi umoristici il tragico e il comico vengono mescolati. Il tratto caratterizzante dell'umorismo è il sentimento del contrario: l'avvertimento del contrario è il comico,ma se interviene la riflessione,dall'avvertimento del contrario si passa al sentimento del contrario,cioè all'atteggiamento umoristico.Egli inoltre ritiene che le opere d'arte siano il risultato di una profonda riflessione sulla realtà esterna.

Il concetto di Maschera: La realtà non è univoca,ma ha una molteplicità di aspetti e non può essere conosciuta razionalmente.Anche l'identità personale dell'uomo è molteplice:da qui nasce il concetto della MASCHERA à nella vita sociale ogununo si presenta agli altri attraverso delle maschere,e nello stesso tempo,anche gli altri,vedendoci ciascuno secondo la sua prospettiva particolare,ci danno determinate forme/maschere.Sotto alla nostra maschera non c'è nessuno,o meglio un fluire indistinto e incoerente di stati di continua trasformazione. Noi crediamo di essere uno per noi stessi e per gli altri,invece siamo tanti individui diversi (siamo "uno,nessuno,centomila").

Il Fu Mattia Pascal: Il romanzo è diviso in 3 parti che corrispondono a 3 diversi modelli di romanzo:
Prima Parte:
- Inizia dalla fine della vicenda vissuta
- Il protagonista, il Fu Mattia racconta la storia in prima persona
- Struttura ciclica
- Il protagonista, Mattia Pascal, vive uno in uno stato di non-vita, tempo fermo e spazio morto (Biblioteca)
- Il modulo narrativo è L’Antiromanzo, ovvero senza possibilità di sviluppo o svolgimento

Seconda Parte: - Modulo narrativo: Idillico-familiare
La vicenda si svolge in un luogo campestre vicino Agrigento, la situazione idillica viene interrotta dalla figura dell’amministratore Batta Malagna, che rovina la situazione di equilibrio della famiglia. L’inferno della nuova vita coniugale (Il padre obbliga Mattia a sposarsi), La difficoltà economica nel quale la famiglia che e le disgrazie che si abbattono sulla famiglia, portano Mattia a pensare al suicidio.
Cerca di risollevare le sorti della sua vita andando a Montecarlo cercando fortuna nei Casinò, vinta un’ingente somma, mentre torna a casa scopre da un giornale di essere stato riconosciuto in un cadavere dalla moglie, decide allora di approfittare della situazione, si fa passare morto e si entusiasma all’idea di poter cambiare identità iniziando una nuova vita libera da vincoli.

Terza Parte: - Modulo Narrativo: Romanzo di formazione
- Protagonista: Incarnazione di Pascal: Adriano Meis
Dopo aver soggiornato per qualche tempo a Milano, scoprendo la vita in una metropoli industrializzata, Adriano Meis si trasferisce a Roma, si stabilisce in una pensione e si innamora della figlia del proprietario. I timori che venga scoperta la sua vera identità lo angosciano costantemente e rendono impossibile l’avere un relazione amorosa.

Si fa operare all’occhio strabico per nascondere la sua identità e, dopo aver rinunciato all’amore di adriana, inizia a corteggiare la fidanzata di un pittore spagnolo che lo sfida a duello, lui rifiuta il duello e finge la sua seconda morte (Affogato nel Tevere).
La vicenda si conclude con il ritorno al paese natale; dove Mattia scopre che sua moglie si è risposata e lui riesce a riappropriarsi finalmente della sua vera identità finendo i suoi giorni chiuso in biblioteca a scrivere le sue memorie e arrivando alla conclusione che la vita è impossibile tanto dentro che fuori le leggi e le convenzioni sociali.

Temi Principali: Famiglia come nido o prigione, L’inettitudine, lo specchio, il doppio e la crisi d’identità.

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