la poetica pirandelliana

La poetica pirandelliana si basa sostanzialmente sul contrasto tra illusione e realtà, ovvero sul rapporto tra la vita e la forma. Dal rapporto dialettico tra vita e forma deriva il relativismo psicologico, che si svolge per così dire, in due sensi: in senso orizzontale, e riguarda il rapporto dell’individuo con gli altri e in senso verticale che riguarda il rapporto dell’individuo con se stesso.
Secondo Pirandello gli uomini non sono liberi, ma sono come tanti pupi nelle mani di un burattinaio invisibile e capriccioso, infatti, quando nasciamo ci troviamo inseriti per puro caso in una società regolata da leggi e convenzioni già fissate in precedenza. Inseriti in un determinato contesto, ovvero la società, ci fissiamo in una forma che di conseguenza ci porta a muoverci secondo schemi ben definiti che noi accettiamo per pigrizia o per convenienza, senza aver mai il coraggio di rifiutarli anche quando contrastano con la nostra natura. Sotto l’apparenza della forma in cui noi ci siamo fissati il nostro spirito freme perché avverte il desiderio di una vita diversa, ma spesso ci freniamo sia per non andare contro i pregiudizi della società e sia per stare in pace con noi stessi, perché nel mondo enigmatico nel quale viviamo quella nostra forma o maschera fissa è l’unico punto fermo, al quale ci aggrappiamo disperatamente.
A volte però capita che, lasciando il via libera al desiderio, la maschera si spezza per dare luce al vero volto, ma anche in questo caso non abbiamo motivo di rallegrarci, perché una volta usciti dalla vecchia forma il senso di libertà che proviamo è di breve durata, in quanto la vita ci imprigionerà in un'altra forma diversa dalla prima, ma altrettanto provvisorio e soffocante; da qui si comprende che l’unico modo per evitare l’isolamento è proprio quello della maschera stessa.
Secondo Pirandello quando l’uomo scopre il contrasto tra la forma e la sostanza può avere tre reazioni diverse:
• Reazione passiva, è quella dei più deboli che non sanno ribellarsi e quindi si rassegnano alla maschera;
• Reazione ironico-umoristica, è quella di chi non si rassegna alla maschera, ma poiché non può liberarsene sta al gioco, ma con atteggiamento polemico;
• Reazione drammatica, è quella di coloro che soffocati ed esasperati non si rassegnano alla maschera e quindi non cogliendo il lato ironico spesso si suicidano.
Secondo Pirandello visto che la società è in continua evoluzione l’uomo spesso si sente diverso da quello che era in passato e quello che sarà in futuro, questo continuo trasformarsi dell’uomo fa si che egli si senta uno, nessuno e centomila.
• Uno, ossia ciò che egli pensa di essere ogni volta;
• Nessuno, a causa questo continuo trasformarsi che non permette una precisa definizione della sua personalità;
• Centomila, perché agli occhi degli altri, in base a come lo vedono, assume tante forme e tante apparenze.

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