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Ciaula scopre la luna


Apparentemente l’ambiente in cui si svolge la novella richiama al clima veristico: infatti viene trattata la durezza del lavoro, lo sfruttamento degli operai. In specifico il lavoro dei minatori,in particolare di Ciaula, rappresenta colui che si trova all’ultimo gradino della scala sociale, su cui vige la legge del più forte, e quindi i picconieri con la violenza si rifanno dei soprusi subito; particolare che rimanda a Rosso Malpelo di Verga.
Inizialmente anche la narrazione sembra di tipo veristico, infatti, con il linguaggio parlato si ha la sensazione che il narratore regredisce nella novella. In realtà Pirandello non regredisce mai nella storia, e lo si intuisce subito dopo quando inizia a dare commenti su i vari personaggi della storia. Tutto reso più evidente quando il narratore interviene a precisare che Zi scarda non è tenuto nella miniera per carità, ma anzi è in grado di lavorare anche meglio degli altri. Mentre in Rosso Malpelo viene detto che lo tenevano a lavorare per carità, anche se in realtà lavorava sodo. Da questo paragone si capisce come Pirandello non voglia regredire nella realtà ma anzi guardandola dall’alto della sua superiorità culturale la giudica anche.

Questa novella è una rappresentazione fortemente simbolica, dove la miniera non è altro che l’utero della Terra Madre, e la condizione inconsapevole di Ciarla è la condizione prenatale. Simbolismo evidente in alcune immagini che appaiono nella novella: “le viscere della montagna”, “egli veniva su, dal ventre della montagna”. La descrizione della salita all’aperto di Ciaula è la rappresentazione simbolica della nascita, o meglio della rinascita e la risurrezione ad una nuova vita. Il tornare all’aria aperta è una liberazione, un tornare alla vita dopo la reclusione nel mondo dei morti.

Il fatto più significativo della vicenda è che Ciaula, all’esterno, non trova il buio e il vuoto (metafore della morte) di cui temeva, ma il chiarore della Luna. La scoperta della luna è una teofania, un’apparizione divina, agli occhi del primitivo la luna assume le connotazioni della divinità, ecco spiegata l’iniziale maiuscola “Luna”. Questa apparizione consola, libera dalle angosce e rida la vita a Ciaula.

Questa apparizione racchiude alcuni miti: la luna è Iside, la dea che nella religione egizia( poi anche in quella romana) presiedeva alla resurrezione: infatti, la luna che diminuisce nel cielo, sparisce, e poi ricompare nella sua pienezza, per la visione mitica era simbolo del ciclo di morte e di rinascita ed esprime la speranza di resurrezione che vi sono negli uomini. La dimensione della novella, è dunque mitica e simbolica, e nonostante l’ambiente e i personaggi sembrano di carattere veristico, siamo in un ambito pienamente decadente: in quanto la realtà popolare è portatrice del mito, del primitivo, dell’irrazionale, del simbolo, tutte realtà che affascinano il decadentismo.

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